Piccolo alce...
Piccolo tenero, dolce, irresistibile alce... posso dirti che per me qui sei l'unico uomo?
Quanto coraggio dev'essere sigillato in quelle tue piccole fragili zampe?
Quanto dolore dev'essere celato nella punta di quel tuo nasino color del cielo notturno sereno?
Mi dispiace e te l'ho detto... desidererei tanto poter asciugare le lacrime che ormai hai già disperso nel vento... ma che non hai dimenticato... perché io so, piccolo tesoro, che una lacrima è un segreto ma non qualcosa che scordi... non ti lasciano mai...
Vorrei tantissimo anche poter sostituire quella nonnina che ti è tanto cara; sai, desidererei tanto, in questa nave piena di confusione, essere il tuo punto fermo, in modo che solo guardandomi tu ricordi quella stanzetta in cui ti sottraesti al mio sguardo, e che qualcuno ti vuole bene, oltre a quella donna tanto splendida da non poterci neppur pensare senza piangere di gratitudine e ammirazione infinita. Una persona tanto cara, da farmi giungere alla conclusione che quella neve rosa fossero le sue lacrime per te... ghiacciate dal dolore del doversi separare da un figlio... un figlio come sei tu... ma lo immagini, quanto dovesse esserne orgogliosa?
Una donna dal carattere forte, non c'è che dire. E mi chiedo cosa t'abbia spinto, oltre all'ammirazione che quel dottore nutriva per i pirati, ad unirti a degli sconosciuti imbecilli come noi... sapendo che lei non t'avrebbe perdonato... sapendo che non l'avrebbe fatto perché ci teneva troppo, a un soffice sogno... e io quella sera non potei fare che sedermi accanto a te e farti capire che lei non avrebbe mai smesso di volerti bene... forse te ne avrebbe voluto anche più di prima...
Quella sera, piccolo mio, ti vidi versare le ennesime lacrime... io riuscii solo a starti vicino e spero che questo ti sia stato sufficiente, perché io nelle manifestazioni d'affetto non sono mai stata molto brava... nascondo, nascondo... e poi mi tocca ammettere tutto tra le lacrime...
Esattamente allo stesso modo in cui non riesco a confidare a lui quello strano battito sordo che compare ogniqualvolta lo vedo sorridere... parlare... muoversi... qualunque cosa...
E probabilmente ti penso perché in te vedo lui, perché è ancora così bambino, così adorabile come lo sei tu, e tutti e due sembrate reclamare una carezza... con questo non intendo dire che accarezzando la tua morbida pelliccia io pensi a lui, però a volte guardandoti mi sento commuovere... perché posso stringere te, che sei piccolo e tenero... ma lui no...
... tu ricambi con affetto posandomi attorno al collo le tue calde zampine.. ma lui no...
Ma ora basta parlare del capitano; vorrei sapere come stai tu. Tu, che mi doni tanto calore e sollievo, tu, che mi illumini di famiglia, tu, che sei sempre davanti a me preoccupato quando vedi la mia fronte corrugarsi... che mi posi un piccolo zoccolo sul braccio e mi chiedi cosa non va... io non lo dimostro ma lo adoro... ti adoro... non sarei mai partita senza di te, nonostante il piccolo rimprovero che mi rivolse Doctrine, nel quale, tu non lo sai, ma mi accusò di istigarti senza ritegno... sorrideva ma era un tantino accigliata... perché già vedeva che non le avrei permesso mai più di tenerti con sè... e così, dopo averle risposto allegramente con la mia consueta sfacciataggine che avevo pieno diritto di corteggiare qualcuno senza il suo permesso, sgattaiolai fuori e con Sanji t'aspettai... attesi a lungo.. ma la tua risposta arrivò e davanti al tramonto vedevo stelle turchine e infuocate solcare il tuo musetto gentile...
In quel momento sorrisi, ricordi? Già vedevo in te un piccolo peluche da coccolare quando avessi voluto nascondere tra il tuo fitto pelo una lacrima... o forse due... e tu, promisi a me stessa, avresti potuto per sempre fare lo stesso con me... sarei stata io la tua nuova mamma- indipendentemente dal mio senso materno praticamente inesistente. Come Bellemer, ho visto un cucciolo e ho deciso di tenerlo con me e di crescere con lui. E di questo sono felice e orgogliosa, sai? E lo sono anche di te. Quindi chi se ne frega di tutto, è finita, non c'è più ragione di piangere, non più, ho qui il mio bambino, forse l'unico vero uomo che adori...*
... anzi ne sono sicura....
So che tu sei l'unico di cui il mio cuore si possa fidare sempre pur conservandoci un ampissimo spazio tutto per te... e sai, piccolo alce... posso dire d'amarti...
Amare la tua vita...
Amare il modo in cui l'hai presa a calci...
Amare il modo in cui lasciavi cadere le lacrime a trivellare questa terra..
Amare infine il modo in cui lanci al mondo l'amore che lui non ha dato a te... ma ora ci sono io, piccolo alce... non sarò Doctrine ma ti amo quanto lei... e questo è l'unico punto fermo d'entrambi...
*Tratto da "Hailie's song", di Eminem: "But fuck it, it's over, there's no more reason to cry no more, I've got my baby, mayve the only lady that I adore, Hailie" in cui ho solo eliminato il nome della bambina.