-No... dai, basta.. adesso basta, veramente! Veramente.. - ridacchiò concludendo la frase con un filo di voce.
-Davvero? - sentì replicare con un sorrisetto da schiaffi e da baci, un attimo prima di sentire il collo tra le spire di un serpente che l'incantava più d'una polvere di cristalli.
-Sì! Perché io... dai... - quasi s'arrese, chiudendo gli occhi, concentrando il cervello su quel punto del collo, e sentendosi esplodere - Zoro..
-Dimmi pure.. - replicò sempre più ilare, scendendo un po' più giù, lasciandole rose scarlatte e pulsanti di giada.
-Smettila, stronzo! - esclamò infine allontanandolo - Sei un bastardo incredibile! Stammi lontano, adesso - concluse imbronciata.
Lui le passò un dito sulle labbra, fermandosi sulla fessura tra le due, mentre lei si girava da tutte le parti, non realizzando di girare in tondo, e che non sarebbe fuggita.
-E non.. - ma non capiva che così aveva aperto la bocca, non c'era modo di fuggire, due secondi dopo la situazione aveva compiuto il suo giro di 360°.
-Smettila.. - ansimò staccandosi -Adesso ba.. - di nuovo a lottare con la lingua, ancora, rincorrendosi, lenendo ferite, creandole, sfuggendosi - Mh..
Dimenticò d'esser nata, dimenticò d'essere non sulla Going Merry ma su una nave che poteva rovesciarsi in qualsiasi momento.. qualsiasi, ma Dio ti prego, non in questo, lo amo e non voglio il nostro amore affondi.
-Però dillo, in fondo.. - sentì mormorare in una piccola pausa - Dai, piccoletta..
-No, mai!- asserì senza guardarlo - E non sono piccola, sono una donna..
-Davvero? - sentì dire con un che di ammiccante.
-Non ci pensare nemmeno. Io non ti sopporto!
-Ufficialmente.
-Mh, esatto, dammi un bacio..
-Ehi, un altro..?
-Sì, uno solo e non scassare..
-Solo perché tu me lo ordini?..
-Sì..
-.. mh..
-Zitto e baciami - fu l'ultima frase che pronunciò, prima che la sua bocca perdesse la parola, dicendone nel frattempo così tante.
-Tu.. - bacio - .. lo sai, piccola.. - lingua - Ehi, ehi! Lo sai che Sanji potrebbe arrivare in qualsiasi momento?
-Che si fotta! E fottiti anche tu!
-Ma vaffanculo!
-Stupido!
-Gallina!
-Imbecille!
-Stronza!
-Cretino!
-Usi solo sinonimi, almeno io ho fantasia..
-MA VAI A CAGARE! - concluse allontanandosi.
La vita circondata come fosse state a fluttuare in un mare di un'acqua più lucida.
-Dove vai, eh?! - sentì dire con tono alquanto contrariato sul suo collo - Scappi, piccoletta?
-Non scappo mica! E tu non scassare!
-Io scasso?!
-Non sono certo io che ti sto trattenendo!
-Non sono io che me ne vado perché non riesco a rispondere!
-Allora quand'è così me ne vado!
-Lo vedi che ho ragione?
-E tienitela.. e lasciami stare!
-Sul serio?.. - ancora il collo, come fosse stato un vampiro, e lei la più bella delle sue prede, quella cui non avrebbe rinunciato mai, con il sangue più dolce eppure così deliziosamente rovente...
-.. sì..
-Sul serio?..
-Forse.. forse no...
Salì sul viso, molto piano, per non scottarsi forse, lo perquisì nei suoi contorni e lei tacque, ormai prosciugata del suo sangue, in attesa d'essere riempita e trapassata dal vento, un uragano che aveva smesso di spaventarla, un ciclone di cui ora vedeva solo l'occhio... e lei era nel centro...
-.. tu...
-Zitta che concludo...
... ma un bacio di Zoro non può essere dolce.. no, pensò, non era un bacio dolce, solo un bacio tranquillo, ecco.. che forse non sarebbe nemmeno durato per molto..
... però...
... però un bacio così... forse era meglio disegnarlo su quella grande lavagna intonsa della nostra mente.. e gettare il cancellino..
-Allora? - chiese lui staccandosi improvvisamente.
-Allora cosa?!
-Perché.
-.. che hai bevuto?..
-Non fare la scema. Dimmi perché.
-Se mi dici di che cosa, volentieri, bello..
-E tergiversi! Perché hai iniziato con quel pugnale.
-Devi proprio ricordarmelo?! Ma sei stronzo davvero!
-Io sarò stronzo, ma tu stai una merda!
-E che ne sai te?!
-Perché ridi di continuo! Ti isoli spesso e tieni le maniche lunghe!
-E QUESTO CHE CAZZO C'ENTRA?!
-Stai urlando.
-E ALLORA?!
-Appunto. Che bisogno ce n'è?
-E' CHE TU MI DAI SUI NERVI!
-IO TI DARO' SUI NERVI, MA VOGLIO DARTI UNA MANO, CHE CAZZO!
-E CHI TE L'HA CHIESTA, SENTIAMO?!
-MA PERCHE' DEVI ESSERE COSI'?! PERCHE' SE QUALCUNO CERCA DI AIUTARTI DEVI FARE LA STRONZA A QUESTO MODO, EH?!
-PERCHE' NON HO CHIESTO A NESSUNO DI VENIRE QUI A ROMPERMI I COGLIONI!!
.. perché non era un bacio dolce. No. Tutto per finta, quasi per prevenire le esplosioni, o godersi un silenzio vuoto prima delle inevitabili grandinate, e non sempre ricordava quanto fosse tagliente il ghiaccio, e quanto fossero quei diluvi violenti e improvvisi.
Un amore che non era una stella, quanto più la luce argentea della Luna, quella luna che li sfotteva da così in alto, troppo in alto, decisamente irraggiungibile. 
Cristo.
-NON E' QUESTIONE DI ROMPERTI I COGLIONI, E' CHE SE HO A BORDO UNA CRETINA CHE SI TAGLIA, VORREI TANTO CAPIRE ALMENO I MOTIVI!!
-E PERCHE' CAZZO?!
-PERCHE' COSI' *FORSE MA FORSE* SI POTREBBE TROVARE LA SOLUZIONE, TE CHE NE DICI?!?!
-MA LA SOLUZIONE DI CHE?!
-E CHE NE SO!
- ALLORA CHE CAZZO PARLI A FARE?!
-STO CERCANDO DI CAPIRE QUAL E' IL PROBLEMA DA RISOLVERE, CRETINA!!!
-MA PENSA PER TE CHE IO STO BENISSIMO!
-SI', A ME LA VIENI A RACCONTARE! TU NON HAI IDEA DI...

Toc toc.

-Ehm.. sì? - balbettò lei, ravviandosi i capelli, che non ne avevano alcun bisogno.
La porta si aprì timidamente. Era Usopp, che, limitandosi a fare capolino con aria preoccupata, scrutava ansiosamente ogni angolo della stanza, quasi si aspettasse di trovarvi magari un coltello, o una pistola carica.
-Che vuoi? - lo apostrofò Zoro, guardandolo di traverso.
-Ah, nulla.. è che.. ho sentito urlare e pensavo vi steste scannando come al solito.. beh, pensavo foste un po'... DEGENERATI, ecco..
-E se fosse? - fu la secca risposta - Vedi di farti i cazzi tuoi, nasone!
-Va bene, va bene! - replicò quello, piccatissimo - Scusate se mi preoccupo per i vostri alti e bassi! Ma voi due, a lasciarvi da soli a parlare, non c'è una volta che non ve ne diciate di tutti i colori!
-FUORI! - gridò lei, improvvisamente infuriata - E FOTTITI UN PO', PACIERE DI 'STA GRAN MINCHIA!!
Il pinocchio fuggì alla velocità della luce, terrorizzato, mentre Zoro, dirigendosi verso la porta per chiuderla, la guardava con un'espressione vagamente sullo sbalordito.
-Beh..? - riuscì ad articolare, guardandola ancora incredulo.
-Che c'è?!
-Serviva attaccarlo a quel modo..?
-E tu che hai fatto, Mister Gentilezza?!
-Se permetti, io non gli ho urlato dietro con quanto fiato ho in gola..
-Hmpf.
-Come mai?
-Beh, perché dice cazzate. Non è vero che non possiamo andare d'accordo. Non è vero!
-.. ammetterai che..
-NO! Stai zitto. Non mettertici anche tu!
-Non è questo, è che DAVVERO, fra me e te...
-Ma che palle! Sempre i soliti discorsi! Sempre gli opposti, devono attrarsi! E allora fanculo, ok? Fanculo davvero a tutti!
-Dai, cretina, adesso datti una calmata!
-Ma come faccio?! Eh?! Dimmi come faccio!
-Ma sì, calmati, le regole non esistono senza le eccezioni!
-Non certe regole.
-E allora litigheremo!
-Bella roba davvero!
-Ma si può sempre far pace, sai?!
-Sì, ma per QUANTO? Precisamente, per QUANTO?!
-Fino a quando lo vorremo.
-Cioè?!
-NON LO SO, Nami. Io NON-LO-SO.
-E allora che si fa? Certezze zero.. possibilità meno.. e litigi all'infinito.. no, mi dispiace..
-Non ho voglia di pensarci ora. Devi sempre rovinarti la vita per delle stronzate!
-Sono previdente.
-Già. E alla fine i tuoi piani vanno sempre a monte. Sempre.
-La finisci?!
-No, ormai siamo in discorso. Mostrami il braccio.
-NO.
-Avanti.
-NO!
-Forse non hai capito che non te lo sto chiedendo. MOSTRAMI QUEL CAZZO DI UN BRACCIO.
-Oh, allora, se me lo chiedi così, come dirti di no!
-E come te lo devo chiedere, se tanto nemmeno così cedi?
-Appunto. E' questo che non capisci. E' proprio così, che non dovresti chiedermelo.
-SCUSAMI TANTO SE NON SONO COME RUFY!
-Che c'entra Rufy adesso?!
-Nulla..
-Ah, vabè. Comunque tu almeno capisci.
-Che cosa?..
-Tu capisci com'è. Tutto qui. Com'è che anche tu hai le maniche lunghe..?
-Piccola stronza...
-Fanculo, và..
-Al mio tre entrambi tiriamo su le maniche, capito?!
-Neanche per idea..
-Nami.
-Ok, ok..
-Uno... - deglutì - Due.. - sospirò - Tre!
Si fece forza e chiudendo gli occhi tirò su la manica. Ricordò che doveva guardare il braccio di lui. Li riaprì.

E mai aveva desiderato qualcosa con tale intensità, quanto non aver mai gettato uno sguardo su quell'arto.

-Zoro.. Zoro.. - balbettò terrorizzata, fissando quel massacro - Io non.. - portò le mani alla bocca - Dio santissimo...
Lui non rispondeva. Fissava quello di lei con aria a metà tra l'allibito e l'agghiacciato.
-Nami, quella è.. una carneficina, tu.. Cristo.. - la voce gli si ruppe sull'ultima parola, quasi non riuscisse più a riconoscerla come parte del proprio vocabolario, mentre si passava una mano sugli occhi le cui palpebre sembravano diventate troppo pesanti, e capacissime di ustionarlo.
-Tu non hai proprio il diritto di parlare.. - balbettò lei, incapace di distogliere lo sguardo da quel che vedeva finalmente per quel che era, al di fuori del soffocante spazio tra il suo viso e la maschera di porcellana che si ostinava a portare, e che ora andava via via sgretolandosi.
-Ok, ok - fece lui con una strana voce - Adesso.. adesso ne parliamo. Va bene?
-Sì. Sì.
-Calmati.
-Va-va bene.
-Ti-ti ho detto di calmarti.
-Anche tu.. io..
-Ok, aspettiamo un po'.
-Sì. Dammi la mano.
-Perché?
-Ci teniamo la mano per un po', no?! Così magari ci passa!
-Ma che stupidata!
-PUOI FARNE ANCHE A MENO!
-NO!!
-MICA TI COSTRINGO, EH!!
-LO SO!!
Due tipi di taglio piuttosto diversi, sì.
Quelli di lei erano tantissimi e piuttosto leggeri, sulla parte esterna del braccio, in un reticolato paradossalmente protettivo da terrorizzare.
Quelli di lui erano pochi e piuttosto profondi, sulla parte interna, pericolosamente vicini al polso.
Sempre tagli, ma molto differenti. Molto differenti.
-Comunque io non smetto - affermò lei decisa - Chiaro?
-Nemmeno io.
-Vorrei dirti che la devi smettere - mormorò pensierosa - Ma come faccio a dirtelo?
-Perché, scusa?
-Perché sono stupida esattamente quanto te. Alcune ferite sono già scritte sulla nostra pelle. A noi spetta solo la decisione di continuare a riaprirle.
-.. e nemmeno posso darti torto.. come faccio poi a darti una mano, se non so smettere nemmeno io, che cazzo?!
-Almeno tu puoi capire.
-Che cosa?
-Quella cosa. Quella cosa tremenda.
-Intendi.. quella sensazione?
-Mh?..
-Quella di quando chiudi la porta sbattendola, di quando ti metti a urlare contro tutti, di quando hai la luna storta?
-Esattamente come te, e non sai quanto sei insopportabile..
-E non sai quanto lo sei tu.. comunque, intendi quella?
-Sì, quella. Di quando vorresti metterti a piangere, ma non puoi.
-Dì pure che non vuoi.
-Il mio non è orgoglio.
-Il mio sì.
-Ad ogni modo, la cosa è quella. Vogliamo piangere ma per qualche motivo non.. *possiamo*, ecco.
-Tu ti metti sempre a ridere.
-E tu sfotti.
-Almeno ci movimentiamo un po' la vita. E tu sei sempre col muso lungo!
-Ma non hai appena detto che rido sempre?!

Ma cara, cara piccola stupida.. r
idi quando sei divertito, sorridi quando sei contento. Perché la risata è qualcosa di improvviso, e anche di effimero. Si perde nella storia. Nessuno ricorda una risata, se non il suono argentino di chi ami quando con la voce l'arpeggia; ma un sorriso ti si stampa non nel cuore, non nel cervello, nemmeno nell'anima, ti avvolge come un bocciolo di rosa che richiude su di te i suoi petali, e il suo dolce profumo non potrà mai abbandonarti, rimarrà il suo alone a ricordarti quel viso anche quando saranno altri fiori ad accogliere il tuo volto, e non puoi fuggire nemmeno tu piccola e veloce come sei, quindi.. quindi guardami.. e non dimenticarti di me...

-Non c'entra nulla.

E non riesco mai a dirtelo, piccola strega..

-E il tuo continuo sfottere allora?! Non mi dirai che lo fai per il gusto di essere odiato!

Perché ti vedo, ti vedo, sai, quando nei tuoi occhi la tristezza inizia a farsi strada arrampicandosi per tunnel ormai dimenticati, che tu hai serrato con tanta maestria, di cui hai sigillato gli sbocchi, ma quella malinconia picchia a quelle porte, e a chi conosce quel rumore non potrà non sovvenire, e, brutto scemo, la sento quando bussa... la sento quando supplica e tu la metti a tacere... ma t'illudi.. non tace... ci sono accordi che solo un buon musicista può ascoltare..

-Beh, è la mia ironia pungente che trabocca...

E non riesco mai a dirtelo, maledetto bastardo..

 

Siamo davvero un po' troppo orgogliosi...

-Però, Zoro..
-Cosa?
-Però non è che mi piaccia.
-.. cosa non ti piace..?
-Quello! Non mi piace nè quando mi chiudo a chiave.. nè quando urlo.. nè tutte le altre cose. Neanche ridere per forza. Alla fine mi manca il fiato.
-Mh. Non piace neanche a me.
-No?
-OVVIO, SCEMA!
-SCUSAMI TANTO!!
-MA CHE RAGIONAMENTI FAI?! NON PIACE A NESSUNO!!
-VABE', IO PENSAVO CHE DATO CHE LO FACEVO FORSE MI PIACEVA!!
-MA SEI STUPIDA?! NON SAI NEMMENO COSA TI PIACE E COSA NO?!
-E CHE NE SO IO?! MICA MI INTERROGO SULLA LISTA DELLE COSE CHE VANNO BENE E QUELLE CHE NON VANNO!
-E LO SPERO, IL CHIEDERTELO PERFINO SAREBBE IL COLMO!!
-E ALLORA LASCIAMI STARE!
-SEI TU CHE INSISTI A PARLARE!
-SEI TU CHE HAI VOLUTO CHE PARLASSI!
-PARLARE E' DIVERSO DA *STRAPARLARE*!
-QUANDO NON PARLO PERO' NON TI VA MICA BENE!
-PER FORZA, SE PARLI URLI!
-IO SONO COSI'! E NON PENSARE D'ESSERE TANTO DIVERSO, SAI?!
-SE TI DO FASTIDIO PUOI PURE MOLLARMI LE MANI!
-E PERCHE' DOVREI FARLO?!
-SE NON MI SOPPORTI NESSUNO TI OBBLIGA A STARE QUI!
-MA IO *VOGLIO* STARE QUI!
-NON MI PARE PROPRIO, DATO QUANTO STRILLI!
-PERCHE' TU COSA STAI FACENDO, DI GRAZIA?!
-GRIDO PERCHE' GRIDI TU!
-GRIDO PERCHE' TU MI FAI GRIDARE!
-MA CHE SCEMENZE DICI?
-LA VERITA'!
-IO NON TI FACCIO URLARE, SEI TU CHE DI PUNTO IN BIANCO INIZI A STRILLARE COME UN'OSSESSA!
-E TU NON SEI DA MENO NEL RISPONDERE, EH?!
-E PER FORZA, STAI A VEDERE CHE TI LASCIO GRIDARMI ADDOSSO TUTTO QUELLO CHE VUOI!
-NON SEI MAI CAPACE DI MANTENERE IL SANGUE FREDDO!
-NEANCHE TU!
-EPPURE DI SOLITO SEI DI UNA FREDDEZZA RIVOLTANTE!
-E TU NO?!
-NON E' COLPA MIA SE SONO COSI'!
-NO, E' MIA, GUARDA!
-NON TI SOPPORTO!
-NON TI SOPPORTO NEANCH'IO!
-.. però..
-..?..
-Però non andare via.
-No.

.. come fossimo due stelle..
.. brilliamo..
.. luccichiamo..
.. sfavilliamo..
.. ma mai c'incontreremo..
.. e forse dovrei considerarlo un bene, considerando l'esplosione che accadrebbe una una simile eventualità..

.. crudele, la vita di chi splende...
.. ma non posso rinunciare alla mia luce..
.. e, lo so, tu..
.. TU NEMMENO...

-Zoro.
-Eh?
-Adesso però parliamo sul serio.
-.. buona fortuna allora..
-ECCO! VEDI?! DEVI SEMPRE ROVINARE TUTTO!
-MA SE NON HO DETTO QUASI NULLA!
-QUEL CHE HAI DETTO BASTA E AVANZA!
-OH, CHE PALLE! E VA BENE! *PARLIAMO*!
-E CHI NE HA VOGLIA ADESSO?!
-MA LO VEDI QUANTO POCO TI BASTA AD INCAZZARTI?!
-SEI TU CHE MI FAI INCAZZARE!
-MA FAMMI 'STO GROSSO FAVORE! SEI SOLO TU, E FORSE ANCHE SANJI, CHE TI ARRABBI CON QUESTA VELOCITA' PER DELLE CAZZATE!
-NON SONO CAZZATE! A TE *SEMBRANO* CAZZATE, MA MAGARI AD ALTRI NO! A ME, PER ESEMPIO, NO!
-NON POSSO CALCOLARE QUALSIASI MIA ESPRESSIONE IN TUA FUNZIONE!
-ALMENO PENSARE UN ATTIMO A QUALCUNO CHE NON SIA TE STESSO!
-NON SEMPRE LE TUE PAROLE SONO COSI' LEGGERE COME TU PENSI, SAI NAMI?
-MA *QUALCUNO* NON MANCA MAI DI FARMELO NOTARE!
-ED E' QUELLO CHE STAI FACENDO TU ADESSO CON ME!
-.. pari allora?..
-Pari, sì.. 
-Allora adesso la finisci e parliamo.
-COME "LA FINISCI"?? NEANCHE FOSSE SOLO E UNICAMENTE COLPA MIA!
-MADONNA CHE SCASSABALLE, MI E' SFUGGITO!
-E' QUELLO IL BRUTTO! CHE NE SEI CONVINTA DAVVERO!
-NON POSSO NEMMENO PENSARLO, DATO CHE NON POSSO DIRLO?
-CERTO CHE PUOI, MA AMMETTERAI NON SIA UN BUON SEGNO, O NO?!?!
-......... forse.
-COME FORSE?!
-MA CHE VUOI CHE NE SAPPIA IO?! VORREI SOLO PARLARE DI QUELLO CHE STA ROVINANDO LA VITA A ENTRAMBI, MA CON TE E' DECISAMENTE IMPOSSIBILE!
-VERAMENTE SEI TU CHE NON VOLEVI PARLARNE!
-CHE C'ENTRA?! ORA HO CAMBIATO IDEA; E INIZI A FARTI PROBLEMI TU?!
-PERCHE' TU VUOI CHE IO PARLI DI ME!
-BELLA DAVVERO! SOLO IO DEVO FARLO?! MA TE TI SEI FUMATO UN PARCO NAZIONALE!
-COLPA MIA SE NON MI PIACE?!
-COLPA MIA SE NON PIACE NEANCHE A ME?! DOBBIAMO FARE COME PRIMA, CON LE BRACCIA!
-.... eh?
-Ma sì.. insieme! Dobbiamo entrambi decidere di parlare, o non risolveremo mai niente!
-Odio dirlo ma una certa ragione ce l'hai..
-MA LO VEDI QUANTO SEI BASTARDO?!
-E SMETTILA DI URLARE, O NON LA FINIREMO MAI!
-... vero.
-Cretina..
-Idio..
-No, basta! L'abbiamo deciso, e che cazzo.
-Già.
-Sì.
-Uhm.
-Cosa..?
-Inizia tu, no?
-IO?! E perché, se mi è concesso?
-Boh, così.
-.. sei scema?
-NON INIZIARE!
-OK, OK, SCUSA!!!
-SCUSA 'STI GRAN CAZZI! ANCH'IO POSSO ROMPERE I COGLIONI E POI PIGOLARE LE MIE SCUSE!
-EVITA DI ROMPERLI ALLORA, OK?!
-ANCHE TU!
-NON E' VERO!
-Sì che lo è. E comunque adesso basta.
-Vabè..
-..
-..
-..
-.. beh?..
-.. cos'è, aspetti me..?
-Ah, ma bene, qui andiamo veramente BENE!
-MICA E' FACILE!
-E grazie al cazzo..!
-Ma devo proprio partire io!
-Mezz'ora fa si è iniziato parlando di te. Dunque...
-.. dunque si va avanti per 'sta strada, vero..?
-Vedi che quando vuoi ce la fai.. EHI, FERMA, FINISCILA DI TIRARMI PUGNI!!
-SEI UN MALEDUCATO! UN ROZZO E UN BASTARDO!
-GRAZIE, REGINA DELLA DOLCEZZA!
-VUOI CHE TI SPACCHI LE OSSA???
-FAI PURE, SE CI RIESCI! - concluse Zoro scoppiando in una fragorosa risata di.. scherno? Ma non cattivo.
-Hmph! - sbuffò, caricando un pugno dietro la schiena - Poi non ti lamentare mica che ti fa male, eh? Non mi sottovalutare, sono forte anch'io!
-Già, già - ridacchiò l'altro - Sei pronta per i mondiali di wrestling..
-ATTENTO A TE!!!
KATHUD!
-AHIA, DISGRAZIATA STRONZISSIMA!
-COSAAA?!?! MA SE SEI STATO TU A DIRE CHE NON TI AVREI FATTO MALE!!
-E CHI SOSPETTAVA CHE OLTRE ALLA PARLATA AVESSI ANCHE I MUSCOLI, DI UNO SCARICATORE DI PORTO??
-MA COME TI PERMETTI, MALEDETTO!! ADESSO T'AMMAZZO!!!
Si scagliò contro di lui con entrambi i pugni pronti a colpire, che furono tempestivamente bloccati dal ragazzo un attimo prima che lo spedissero lungo disteso sul tavolo che stava dietro di lui.
-E MOLLAMI!
-Fossi scemo..
-E LO SEI!
-Ok, ma non masochista, questo no! E STA' FERMA DUE MINUTI!
-SE MI BLOCCHI DOVRO' PUR CERCARE DI LIBERARMI!
-Allora usa la tua forza immane! - la prese in giro.
-Ma allora te le cerchi proprio, eh?!
-Guarda che se anche tu seguissi i miei stessi allenamenti, non saresti mai forte quanto me.
-E PERCHE', SENTIAMO!
-Perché io sono un uomo - decretò con sguardo cupo, un attimo prima di riprendersi ed esclamare: -Anche se definire te una donna sarebbe davvero un'eresia!..
-NON PERMETTERTI, STUPIDO!! - gli gridò contro, ricominciando a cercare di svincolare le braccia, che le bruciavano da morire sotto quella fortissima stretta - ADESSO TI STENDO SUL TAVOLO!
-Ben volentieri, se Madama si degna di seguirmi..
-PORCO MONOMANIACO OSSESSIONATO DI UN PERVERTITO! MA HAI IN MENTE ALTRO NELLA VITA?!
-MA FIGURARSI SE DICEVO SUL SERIO! TU NON SEI UNA DONNA, SEI..
-.. cosa?..
-.. magari sei pure un travestito..
-E' TROPPO!! *TROPPO*!!!
Iniziò una lotta singolarissima, in cui solo uno attaccava, e l'altro per non causare disastri si limitava a parare i colpi con una certa violenza, finché le posizioni non si rovesciarono, e lui la stese sul tavolo, bellissima e ansimante, a tratti fremente, come sempre abbagliante.
-Sai, piccoletta..
-Che vuoi?..
-Tu mi piaci.. - mormorò piegandosi su di lei, assicurandole i polsi al tavolo - Mi piaci da impazzire.. - concluse a pochi centimetri da lei.
Le si ruppe il respiro sulle sue labbra, mentre cercava di dimenticare d'essere sdraiata sotto di lui, in una posizione che un po' la soffocava, mentre passeggiava con le dita sul torace di lui, che era così grande. Così grande.
Si mise seduta, spingendolo nemmeno troppo dolcemente, senza però staccarsi, cosa che lui fece mentre scendeva con quella bocca di soffice lava, giù, sempre più giù, dove pulsava la sua vita quasi esplodendo.
-Ehi.. - lo sentì sussurrare mentre vi appoggiava l'orecchio - Calmati...
-Oh, fai silenzio! - replicò, attirandolo a sè per non mostrare il rossore.
Minuti. Molti minuti. Davvero moltissimi, e il non voler smettere non era dovuto all'improvviso scoppio di un amore che si ostinava a rimaner nascosto ed affiorare solo sporadicamente; ma a una fortissima attrazione e alla paura folle del silenzio, e alla paura ancora più folle della sua scomparsa.
Zoro scese ancora.
-Mh... vedo che ti sei calmata..
-Crepa...
-Grazie..
-Prego..
-Dicevamo..?
-Nulla.
-Bugiarda. Si parlava di te. Dai, cretina, poi io parlo! Sono un uomo d'onore, IO!
-Certo, certo.. ma almeno sta' zitto và..
-Nami, SE VUOI FARMI INCAZZARE, QUESTA E' LA BUONA STRADA..
-COLPA MIA SE EVITI I LITIGI BACIANDOMI?!
-E CHE ALTRO PROPONI PER EVITARLI?!
-CRETINO, NON C'E', UN MODO! LITIGHIAMO E BASTA!
-BELLA ROBA!
-ALMENO E' NATURALE!
-MI BACIAVI PER FINTA?!
-NO, DEFICIENTE, E' SOLO CHE CI BACIAMO PER NON SCANNARCI!
-.. o ci scanniamo per non baciarci..?
-.. ma boh?
-Chi se ne frega. Dai.
-Uhm. Però devi aspettare un attimo, eh. Devo riordinare i pensieri.
-Vabè.
-..
-..
-..
-.......
-...?
-...!
-... palloso..
-.. eh beh...
-Penso..
-..
-.. penso fosse perché non potevo far niente. E poi perché.. perché anche volendo far qualcosa ero da sola. E anche se non fossi stata sola, avrei voluto esserlo, per non coinvolgere più nessuno.
-.. capito. Ma non è tanto questo il punto. Cioè.. Dio, non so spiegarmi!
-Ok, calmati e provaci con calma!!
-Voglio capire perché invece di reagire in un altro modo hai scelto quello, ecco.
-Oh.
-Già.
-Mh..
-.. beh?
-Non saprei. Tu perché scegli quello?
-Non lo so nemmeno io.
-Perché lo fai, allora.
-Ma non lo so.. è perché mi sembra di rubare troni a Kuina, e quando non lo faccio, mi sembra di venire meno alla promessa.
-.. a che cosa..? E chi è Kuina?
-Kuina è una bambina.
-Ah.
-Una mia amica d'infanzia. Ci allenavamo assieme, e lei mi batteva sempre, così un giorno un cui mi ha battuto per la 2001esima volta..
-... pfff..
-FINISCILA!!
-OK, OK! Dicevi..?
-.. quel giorno.. - la guardò male per un attimo, ma lei era tornata serissima - Dato che suo padre le aveva detto che essendo donna non sarebbe mai stata la più forte, le ho urlato dietro che erano tutte scemate, e che uno di noi due lo sarebbe diventato.
-Adesso capisco tutto! Beh, allora perché non vi sfidate voi due? E poi cos'è 'sta storia dell'amica d'infanzia di cui non sapevo nulla? - soggiunse lievemente alterata.
-Ti rispondo ad entrambe le cose. Non posso semplicemente perché è morta. Comunque - avrebbe voluto dir qualcosa, ma lui non sembrava volersi interrompere, per non darsi tempo, non darsi spazio, nemmeno un respiro, e lo capiva, Dio se lo capiva - Siamo due cretini.
-PARLA PER TE!
-RINGRAZIAMI CHE HO PARLATO PER ENTRAMBI E NON SOLO PER MADAME!
-CHE COSA?! MI DAI DELLA STUPIDA E TI DEVO PURE RINGRAZIARE?!
-ALMENO APPREZZA LO SFORZO IMMANE DEL METTERMI AL TUO LIVELLO!
-MA SE PER TE E' ANCHE TROPPO! E NON OSARE AVVICINARTI A ME!
-MA CHI LO VUOLE?
-VOLEVI BACIARMI!
-MA PER FAVORE!!
-NEGHI ANCHE?!
-ECCOME!
-BUGIARDO!
-ROMPICOGLIONI!
-E MENO MALE CHE NON DOVEVAMO URLARE!
-MA SE HAI INIZIATO TU!
-PER COLPA TUA!
-SEMPRE COLPA MIA!
-MIA NO DI CERTO!
-E CHI SEI PER GIUDICARE?!
-NAMI, PIACERE!
-ZORO, MA NON POSSO DIRE ALTRETTANTO!
-.. 'fanculo.
-Anche te.
-Ma devi sempre farla finire così.. vai via!
-Vai tu, questa è camera MIA...
-Vado!
-NO!
-MA SEI STUPIDO?!
-NON ABBIAMO RISOLTO UN CAZZO!
-E COME PENSI DI RISOLVERLO A QUESTO MODO, DI GRAZIA?!
-MA CHE NE SO?! ABBIAMO IN MENTE LE STESSE COSE, PIU' O MENO, POSSIBILE CHE NON RIUSCIAMO A DIRCELE?
-.. possibile.
-Viva l'ottimismo.
-Realismo, prego.
-Chiamalo come ti pare. Tu, perché lo fai?
-Intendi..?
-Eh già.
-Non saprei. C'è altro che potrei fare?
-Non so.. prendere a calci i muri.. picchiare Sanji.. tormentare Usopp... ce n'è di modi..
-Perché tu non lo fai allora..?
-Perché non basta, ovviamente.
-Neanche a me.
-Non ho soluzioni.
-Neanch'io.
-.. uh..
-Mi chiedevo allora cosa parliamo a fare...
-Vallo a capire..
-Beh.. - azzardò - Il fatto è.. che se ne parlo con Rufy, Sanji o Usopp..
-Mh..?
-Non capiscono.
-Vero. Ma hai provato?
-A Sanji non lo direi mai! Usopp è troppo infantile per capire. Chopper anche.
-E..?
-Rufy?
-Mh.
-Rufy.. non lo so. E' quello che meno di tutti capirebbe una cosa simile. Perché anche se non ha un carattere forte come il nostro, è quello che in fondo è il più forte di tutti. Non ha paure. Nè rimpianti nè rimorsi.
-Chissà come fa.
-Penso sia perché reagisce diversamente da noi. Intendo..
-.. ?
-Noi al posto delle nostre paure e/o debolezze..
-.. dunque ammetti d'averle..
-.. sì, tanto tu sei uguale, quindi non puoi sfottermi... dicevo, al posto di quelle, noi gridiamo e facciamo gli stronzi.
-.. uh.
-Lui è diverso. Anche lui finge, ma finge diversamente, capisci? Noi feriamo, lui sana le ferite.
-Anche le nostre, ora che ci penso.

Perché quelli che feriamo di più, in fondo, siamo proprio noi stessi...

-Già. E' strano, Rufy.
-Noi ci dilaniamo, lui si cura ogni ferita.
-A parte il fatto che è fondamentalmente più forte di noi..
-Già.
-Magari ci considera dei deboli.
-Una cosa è certa: ci ha capiti.
-Siamo due bugiardi.
-Siamo degli assassini.
-Sai cosa? Per questo, posso dire d'amarti.
-Cosa?
-Ti amo.
-Ti amo.
-..
-...
-.. davvero?
-SI'! Cosa me lo chiedi a fare?! Ti pare lo dica così per dire?!
-Magari fingi.
-Ma vai a cagare và.. magari fingi pure tu.
-..
-..
-.. Zoro, ma siamo arrivati a questo punto..?
-Quale?!
-Di non concepire quest'idea.
-Ah, beh. Se non altro siamo in due.
-Dì pure uno solo.
-Uno solo, sì. Come una grande stella rossa.