Caro Usopp...

Ti aspetto qui. Quanto tempo sarà passato dalla tua partenza? Tre mesi, forse? Da tre mesi ogni giorno ancora mi affaccio alla finestra nella luce tiepida del mattino; così tu mi hai lasciato te e in questo dolce paesaggio verde mi ritorna la tua voce. Sono felice.

Mi hai lasciato tanti sogni da riempire il cielo... e io lo guardo, azzurro com'è ed è sempre stato, e ricordo la tua figura gracile stagliarsi contro di esso, e le tue bugie a sfidare la sua grandezza... è tanto buffo che ancora sorrido... eppure amo questo mio giardino dove è caduto per la prima volta chi mi ha ingannato: ed eri stato tu...

Non ho voglia di ricordare quelle giornate, perché oggi è un giorno tanto bello che riescono ad arrivarmi solo pensieri felici, e questa volta reali, tangibili, ma non per questo meno confortanti delle tue storie.. splende la luce dell'azzurro su quelle foglie verdi che sembrano ridere, chissà, magari ti nascondono dietro di loro e me lo tengono segreto, queste cattivelle... ma quelle risate di luce giungono anche a me... forse si riflettono sul mare e illuminano anche il tuo viso... forse stai ridendo anche tu...

Non ho fatto in tempo a dirtelo, ma sto per diventare dottoressa. Avrai capito che è perché non voglio che altri restino soli. Non perché io sia sola, adesso: ho sollevato il velo della mia autocommiserazione e ho trovato te e Merry, che siete balzati in piedi sorridendo, e avete contagiato anche me. Ora, davvero, sto bene.

Ti scrivo per dirtelo. Dirti che i tuoi sogni ancora accompagnano i miei passi ora veloci sotto questo cielo brillante, lungo questa spiaggia e questo mare che luccicano come fuoco, ma la mia scintilla è lì in mezzo, e non la vedo più... mi manchi. Ho solo le tue parole di primavera a tenermi compagnia, e per ora va bene così, ma più tardi... sai... potrei distogliere lo sguardo dal giardino e volgerlo alla tua casetta abbandonata... tutti i suoi vecchi abitanti l'hanno abbandonata una alla volta, ora è sola, e io la capisco... mi ricorda quando ancora non ti conoscevo e le mie giornate trascorrevano tra un respiro e l'altro senza nulla in mezzo tranne forse una lacrima senza senso...

... insomma... sarei più felice se tu trovassi in fretta il tuo tesoro, perché io credo davvero... di aver trovato il mio...

Ma in fondo a me va bene anche così; adesso che finalmente sorrido riesco a pensare al giorno in cui tornerai senza quell'ansia terribile dei primi tempi, in cui ogni giorno mi appostavo sulla spiaggia in attesa che tu arrivassi. A vivere in questo modo ci si distrugge... e questo l'ho imparato da te, che ancora aspetti tuo padre... ho pensato che era meglio darsi da fare.. e l'ho fatto, sai? Mi sono impegnata. Rido di più.

Ogni tanto vado a guardare la lapide di Krahador..

...quello che avrebbe dovuto sostituire mio padre...

...ma non riesco a piangere, Usopp... non ci riesco... nonostante il grillo di due anni di me si sia ormai azzittito per sempre, ancora non riesco a trovar la pietà per gettare un fiore nella sua tomba.. poiché riuscirei solo a gettarci del fango...

E se penso che se non fosse per te sarei io laggiù... grazie, Usopp... grazie...è per questo che oggi posso dirti che la signorina ammalata della villa ride e corre e scherza con gli amici... è per questo che posso dirti che in un giardino ora luminoso vedo il tuo volto e le tue parole... perché so che tornerai, e io con te... in quest'isola dei sogni...

Felice, felice... per quanti anni ho chiesto piangendo rivolta al cielo di dirmi cosa significasse... di farmi sapere almeno per un istante cosa volesse dire sorridere? E quando ero convinta che la mia domanda sarebbe rimasta senza risposta, ecco che sei arrivato tu... e all'improvviso, ho capito... tu mi regalavi i tuoi sogni Usopp... in quel modo confortavi me e anche te...

Ho capito cosa significa reagire, e non era stare una giornata a piangere tra le lenzuola... in quel modo, la felicità non l'avrei conosciuta mai, ma solo ammirata da lontano... lontanissimo...

Così come ora rimiro l'orizzonte, perdendo i miei pensieri tra le onde, sperando che arrivi uno spruzzo sul tuo viso e ti porti un bacio, una carezza... o semplicemente il mio volto... ma non lo faccio più asciugandomi gli occhi... lo faccio sorridendo...

Credo per ora basti, perché questa mia missiva sta assumendo toni vagamente nostalgici, e tutto quello che volevo dirti era che ti ringrazio... per tutto... che le porte della mia casa ora sono spalancate e ti aspettano gioiose... che anch'io realizzerò il mio desiderio, sempre per merito tuo.. e che quando tornerai,

se per colpa mia avrai una ferita,

sarò io stavolta a farla sparire per sempre... ricorda, Usopp: i sogni sono l'anticipazione della realtà, quando li senti nel cuore...

E tu sei nel mio e non hai intenzione di andartene... non farlo mai...

Con amore,

Kaya