"Balla.
Balla, balla, balla.
Balla finché non avrai più fiato per respirare.
E non preoccuparti di soffocare.. perché la danza è la tua vita."
Allora ballo.
Allora non farò altro che ballare.
"Now
I hear the music,
close my eyes, I am rhythm.
In a flash it takes hold
of my heart."
Vita. Vita pura. La più crudele e deliziosa essenza della vita si beve
grondante da una pirouette.
Punta. Sulle punte. Inumana, come la più bella delle farfalle d'acciaio.
Come la più opalescente delle leonesse di cristallo.
Un'ape rosa e nera..
Un'aquila d'aria..
Danza, danza, danza, fiore innamorato del cielo..
Guardo il cielo..
Una sbarra bianca..
Chiudi gli occhi.. chiudi gli occhi.. danza.. danza, danza, danza..
L'aria che sposto assume curve così sensuali..
La ferisco in modo così elegante..
La sfregio con così tanto meticoloso amore..
L'abbraccio con una passione che non riserverei al più divino dei miei amanti..
IO SONO UNA DEA..
Nei miei voli la mia schiena s'arricchisce d'auree ali..
Nel sedermi le brillanti fontane di luci si spruzzano attorno alla mia figura..
Nel farmi vortice trascino aggrappato a me ogni pensiero..
IO VIVRO' OLTRE CHIUNQUE..
E mi ricorderete..
Ricorderete come mi facevo lacrima di vento..
Ricorderete come mi facevo perla delle onde..
Ricorderete come morivo vivendo più di mai..
Mi lascio penetrare dal suolo che sorregge le partenze dei miei viaggi tra le
galassie..
SOLO IO POSSO FARE L'AMORE CON LA TERRA..
Nessuno amerà mai tanto bene quanto me..
-Posso entrare?
-Mh..?
Mamma. Maledetta mangiatrice di stelle. Ti odio, mamma. Ti odio, troia.
-Volevo sapere se ti andava una tazza di tè. Posso entrare..?
Non usare quel tono intimidito, stronza, per farmi pesare che ti odio.
Muori e basta.
Muori.
-Che c'è?- chiedo con il tono più seccato e sprezzante che mi riesce
fissandola di traverso, con gli occhi socchiusi.
Lei si torce nervosa le mani. Squadra con ansia lo stereo che ai suoi occhi
vomita note assassine.
-Allora???
-Ah, appunto.. vuoi un tè?..
-NO. Quante volte devo dirtelo? NON LO VOGLIO.
-Ma se te l'ho appena chie..
-TUTTI I SANTI GIORNI ME LO CHIEDI!!! NON L'HAI ANCORA CAPITO CHE NON MI VA???
-Ma mangi poco a pranzo, e..
-MA CHE TE NE FREGA?! DICO, CHE TE NE FREGA!!!
-Calmati adesso, Angela. Rispondi più educatamente, per cortesia!
-Rispondere educatamente..? RISPONDERE PIU' EDUCATAMENTE!! Ma se continui a
dirmi sempre le stesse cose, è ovvio che alla fine m'incazzo!!
-Parla un po' più a modo, eh!
-Senti; volevi sapere se voglio il tè, no?! Bene. Non lo voglio. Soddisfatta
ora?!
-Ma..
-Mamma, lasciami ballare..
-Li hai fatti i compiti?
-SI', MAMMA, LI HO FATTI I COMPITI!
Ma che minchiate mi chiedi? Non ho tempo. La vita è troppo breve e la danza
troppo grande.
-Va bene, esco, ma tu vedi di non stancarti troppo, ok?
-Ok, sì. Ora però vai.
-Sì, sì..
Chiude la porta.
Risorgo.
"Well,
I hear the music,
close my eyes, feel the rhythm,
wrap around, take a hold
of my heart."
La Primavera.. Vivaldi..
Sì, le foglie verde brillante che mi turbinano attorno, trasportate da quel
vento fresco.. il vento..
Polline e petali ad amarlo da lontano..
E i fiori, i fiori..
Rosse rose superbe ad inchinarsi altezzose..
Bianche fiere margherite ad insinuare i loro snelli fianchi nei sussurri della
brezza..
Lucenti orchidee come culle dell'Eden..
Campanule che trillano colori di zucchero..
..
E i divini prati.. i candidi cespugli.. quell'enorme magnolia luminosa..
..
E sarò foglie..
E sarò vento..
E sarò polline e petali..
E sarò rosa, e sarò margherita, e sarò orchidea e sarò campanula..
Sarò il cielo che mi splende addosso..
Sarò la primavera..
Sarò vulnerabile e piena di speranza..
Sarò inimmaginabilmente impetuosa..
Sarò dolce e carezzevole..
Sarò allucinantemente altezzosa..
Sarò orgogliosa del mio viso..
Sarò luccicante..
Sarò portavoce della vita stessa..
Dovrò sbocciare sulle punte, dovrò rinascere dea..
E dovrò..
-Angela..?
-MA CHE VUOI ANCORA?! CHE VUOI!! STO BALLANDO, CRISTO, STO BALLANDO!!!!
-Mi sono ricordata che balli da cinque ore..
-E ALLORA?! STO STUDIANDO IL MIO PEZZO!!!
-Quella musica ormai ti uscirà dalle orecchie..
-No, cara. Io amo la musica classica.
-Di solito, a quindici anni si ama la musica rock..
-Non io.
-HAI quindici anni..
-Già. Ma tu non puoi capire.
Loro non sono me.
Io non sono loro.
Io sono la punta di cristallo di un dolce.
-Grazie al cielo..
-Lasciami stare, adesso, ok?! Ti chiedo solo un'*ora*. Una sola! Non mi pare
tanto!
-Non lo sarebbe se non ballassi da tutto un pomeriggio, Angela.
-E allora?!
-E allora.. non sei stanca?
-NO. Non lo sono. Se lo fossi te l'avrei detto e avrei smesso di ballare, no?!
-Se lo sei, avvertimi, ok? E ricordati che fra un'ora si cena.
-Sì, sì..
-Ricordatelo, eh. Anzi, ti vengo a chiamare io.
-Ma ti pare che sono scema da non ricordarmi una cosa che succede tra un'ora?!
-Di solito te lo dimentichi.
-..
-..
-.. e adesso, ti andrebbe PER FAVORE di uscire e lasciarmi stare?!
-Ok, ok, ti lascio ballare..
-Macché ballare.. ormai mi è passata la voglia..
-.. beh.. vado..
-ECCO.
Esce con passo ovattato.
MA NON LO VEDI, MALEDETTA STUPIDA, NON LO VEDI CHE SE MANGIASSI NON RIUSCIREI
PIU' NEPPURE A REGGERMI SULLA MEZZAPUNTA?!?!
Devi essere proprio idiota.
Guarda che roba.
Almeno lasciami ballare, cazzo, lasciami ballare, almeno non mi vedrei allo
specchio.
E invece quando spegni le luci e non ci riesco più lo sguardo mi cade lì.
Che maiale.
Questo culo schifoso, questa pancia enorme. Che schifo. Faccio proprio schifo.
Oggi ho mangiato una mela, cazzo.
UNA MELA!
Trecento calorie dritte sul culo.
TRECENTO CALORIE!
Come le smaltisco io adesso trecento calorie?!
Quindi finiscila di costringermi a mangiare, stronza.
Ma tanto non è che tu abbia tanto potere su di me.
Il mio stomaco obbedisce alle mie dita, non a te.
Stupida.
Trecento calorie.. Cristo.. dimmi adesso tu dove le metto..
TRECENTO..
Mi pare di sentirmele formicolare tra la pelle e le vene..
Dio, quella m'ammazza.. m'ammazza..
Domani c'è il controllo del peso, Dio santo, quella non mi fa più ballare, già
peso troppo!
"-Mh.. Angela.. credo che dovresti perdere dei chili, sai?..
-Quanto peso?
-Quasi 49. Devi perderne almeno tre.
-.. tre chili..?
-Sì, tre. Un metro e settantadue, vero? Pesi un po' troppo. Hai una così bella
figura, così longilinea, è un peccato rovinarla con un simile sovrappeso.
-Sì.. ok.. però, sono già a dieta.. come posso fare?
-Mh, guarda. Ci sono delle pastiglie che io uso per mantenermi in forma, che ti
fanno passare l'appetito e ti danno energia.
-Mi stai proponendo delle amfetamine?
-Assolutamente no! E' tutta roba naturale. Tieni, prendile.
-.."
Il problema è che quelle pastiglie le ho sì prese in mano, ma non le ho
mai usate. Per dirla tutta, le ho buttate nel primo tombino che mi è capitato
sotto i piedi.
Cioè, scema sì, ma così tanto ancora no.
Per farla breve, ho deciso che una mezza mela e uno yogurt parzialmente scremato
erano troppi per un giorno: quindi la mezza mela andava eliminata.
Così adesso mangio lo yogurt dietetico, che ha circa 50 calorie, alla mattina
prima di andare a scuola, e per il resto del giorno sono a posto.
Solitamente sì.
Così bastano le mie due ore di danza, due di corsa in bici e sono a posto.
Solo che oggi ho mangiato una mela INTERA, oltre allo yogurt.
Cristo, UNA MELA.
Cazzo.
Come faccio?
E' che me l'ha offerta Alessandro.. Alessandro è il mio ragazzo. Insomma, per
farla breve, lui abita in campagna, in una grande villa contornata da un prato
che è praticamente un parco nazionale; parte di quel prato è occupata dai
meli. E ogni anno, a settembre, si tiene questa raccolta delle mele, in cui
partecipa tutta l'enorme famiglia di quello scemo.. bambini piccoli, adulti,
vecchi.. tutti con jeans logori, vecchie magliette e anfibi sdruciti ad
arrampicarsi per gli alberi, ruzzolare sui prati e fare ghirlande di margherite.
Beh, a dire il vero non avrei voluto andarci, le ho sempre trovate stronzate
da" Le piccole donne crescono", presente l'ultimo capitolo? E anche se
mi sono divertita tanto le considero ancora tali, solo che.. stamattina ero
andata di nuovo lì, e si era arrampicato su quest'albero, e mentre io passavo lì
sotto mettendomi sul polso il bracciale di margherite che mi aveva fatto sua
sorella si è sporto e mi ha dato in mano una mela rossa, una mela rossa come
non credevo possibile. Come verniciata.
Bella, eh. Bellissima.
E un po' lo ammetto che sono stata contentissima. Credo di aver anche sorriso a
lui.
Così mi sono mangiata quella mela ed era anche buona. Solo che avevo già
mangiato lo yogurt.
Per farla breve, ero talmente preoccupata che sono tornata a casa, ma non è che
sia servito a granché, dato che adesso sono preoccupata come prima.
No, a lui non ho detto nulla, so già che naturalista com'è mi prenderebbe a
schiaffi fino a ridurmi in fin di vita, lasciandomi poi lì a respirare senza
neanche darmi la consolazione della morte.
Ma poi non vedo perché dovrei giustificarmi, in fondo. Ognuno fa quello che può
per i suoi obiettivi.
Il mio è.. no, non ballare.
Il mio è splendere.
Insomma, diciamocelo, l'unica cosa che sappia fare è ballare.
E allora perché non diventare la regina tra i volteggi?
Non voglio vivere per essere dimenticata. Non voglio.
Non dimenticatemi. Non dimenticatemi. Non dimenticatemi.
E' una supplica la mia.. ricordatevi di me..
"-Alessia, non.. non ce la faccio..
-Uh..?
-Non riesco a farla, quella spaccata. Mi.. mi fa male.
-Hmph.. scemotta.. devi smetterla di percepirti, chiaro? Devi smetterla di
pensarci.
-.. che cosa?..
-Non devi pensare cose come.. "E se mi rompo?".. perché altrimenti
non crescerai mai.
-.. davvero?..
-Sì, Angie.
-Ok..
-Eh eh..
-Grazie, Alessia.."
"First
when there's nothing
but a slow glowing dream
that your fear seems to hide
deep inside your mind.
All alone I have cried
silent tears full of pride
in a world made of steel,
made of stone."
Alessia.
Alessia, la migliore. Ale, giuro, ti potessi incontrare adesso, te lo direi. Tu
eri la migliore.
Io non l'ho mai vista una simile candida tigre di svolazzanti veli. Fidati,
stella, tu ti saresti lanciata in cielo prima o poi. Io lo so.
Come.. come ce le raccontavi tu, le danze, non sarebbe stato capace nessuno mai.
Come ci mostravi la passionale eleganza di Carmen.. Dio, non dimenticherò mai
quel ballo.. quei tuoi riccioli neri, nerissimi, quei tuoi corvi di zucchero
filato, quegli occhi.. quegli occhi.. quelle mandorle scure coperte da lunghe
tende di velluto sfavillante..
E come.. come ti muovevi! Sembrava fosse il vento a leccarti, gonfio di
desiderio, e nessuno se ne sarebbe mai sorpreso. Il modo in cui lasciavi i tuoi
fianchi esplodere negli sguardi di chi incantato si lasciava avvelenare dal tuo
sguardo d'autunno.. ed ero anch'io tra quelli..
Quanto.. quanto eri meravigliosa.. e quel ballo resterà nel cuore di tutti,
sai? Non ci credi? Sbagli, angelo, dammi retta: non ho altri ricordi di te.
Davvero.
Cioè, tu puoi fare quello che ti pare nella tua vita.. puoi anche gettarti nel
fiume perché non sei riuscita ad avere *quella* parte se ti aggrada.. puoi
anche gettare nel fiume con te l'anima di quanti avevano conosciuto Carmenita se
ti aggrada.. puoi anche voler far sparire ogni traccia della tua avvenuta
esistenza se ti aggrada..
Oh, sì, e prega pure di riuscirci, ma non pensare di cancellarti da me. Ah, su
questo non ci sperare nemmeno un po'.
La pittura ad olio dei sensualissimi colori della Venere latina è pitturata
sulle superfici del mio cervello in modo così indelebile che mi chiedo, a
volte, se tu non sia stata semplicemente una mia invenzione, creata apposta per
dare piacere alla mia personale estetica.
Ma Ale.. me l'avevi detto tu.
"-Balla. Balla, balla, balla. Balla finché non avrai più fiato per respirare. E non preoccuparti di soffocare.. perché la danza è la tua vita."
E ALLORA, stronza! Stronza..
Ti odio, sai?.. un po'..
Io comunque.. non farò la tua fine. Stanne certa. Ti giuro che io morirò sul
palcoscenico. NON RIUSCIRANNO A DISTRUGGERMI COME HANNO DISTRUTTO TE, NERO SOLE!
Cristo. Non voglio morire. Non voglio morire. Non voglio morire!..
.. io vorrei morire, vorrei tanto sparire.
ALE, IO BRILLERO', ALE, IO VOGLIO SPLENDERE!
Mamma, fottiti.
Fottetevi tutti.
"Take
you passion
and make it happen.
Pictures come alive, you can dance right through your life."
Io..
non.. non lo so cosa farò.. so solo che voglio fare qualcosa di grande..
.. e che non voglio fare la fine di Alessia.
Ti ho vista, sai, bastarda.
Ti ho vista sulla sponda. Quando t'hanno afferrata per quei capelli.. sì..
*afferrata*, e tu, tu sei venuta su agli ordini d'altre carni.. ma non andava,
così.. tu ti dovevi ergere a dea, e innalzare il tuo bel mento e il tuo bel
petto.. solo quando volevi baciare i cieli...
E sapevo fossi tu, sì.. lo sapevo.. quegli occhi erano i tuoi.. eri solo
diversa..
Gonfia, Ale.. violacea..
Ma in fondo non importa, no.. Ale fidati che non è questo l'importante..
MA IO NON VOGLIO SPARIRE NON VOGLIO SPARIRE NON VOGLIO SPARIRE NON VOGLIO VIVERE
PER NULLA..
.. non posso ballare per non vincere..
.. non posso sparire..
.. non posso vivere..
AIUTAMI..
-Angie?..
-CHE C'E'!!!!
-E' pronta la cena..
-Ehi! Arrivo, non c'è bisogno che apri la por..
-An..
-..
-Angela!!!
-..
-Che c'è? Perché piangi?! Cos'è successo?!
-NIENTE, CAZZO, NIENTE!!! TE LI VUOI FARE GLI AFFARI TUOI???
-.. guarda che nessuno ti dice nulla, eh..
-..
-Ancora non l'hai imparato?.. eppure te l'hanno detto che non succede nulla..
-..
-Anche se mostri il fianco a me, cosa vuoi che succeda?!..
-...
-Angela.. per favore..
-.. vai via..
-E' per Alessia, no?
-Vai via..
-Dimmelo..
-VAI VIA.
-Ma io DEVO sapere queste cose, capisci, io DE..
-VAI VIA!!!!!!
-..
-..
-Va bene.. va bene, vado, però.. se vuoi dirmi qualcosa.. dimmi pure..
-..
-Ok, me ne vado.. se vuoi è pronto..
-..
-Ciao..
-Ciao.
Clack.
..
ma ti prometto, mia bella stella, che io sarà la primavera anche per te.
Prometto, prometto che farò sì che intravedano anche il tuo bel lilium, e si
ricordino anche di te.
Guarda, te lo devo.
Tu mi hai insegnato a ballare.
E io ti devo la vita.
...
Ora
un po' di stretching. Domani ci sono le ultime prove per quell'incredibile
spettacolo che si terrà sabato.. tra tre giorni.
Saranno centinaia, tutti per vedermi.
Me, il nuovo centro di quella galassia glitterata.
Sono magra? Sono abbastanza magra?
Dio.. qui.. Dio, le gambe.
Ma come ho fatto a diventare così?!
La mela.
Sì.
La mela.
In fondo non è stata la mela, a indurre in tentazione Eva?
Ecco. La mela. E' stata lei.
NO, SONO STATA IO.
Ho mangiato una mela. Ho mangiato una mela. Ho mangiato una mela.
CRISTO, QUANDO IMBECILLI SI PUO' ESSERE PER MANGIARSI UNA *MELA* TRE GIORNI
PRIMA DELLO SPETTACOLO DELLA TUA VITA?!
Una mela.
Una mela!
Quella polpa.. polpa.. biancastra e.. cosa non darei per affondarci i denti E
CAZZO, DISTRUGGERLA, NON LA VOGLIO MANGIARE, NON LA VOGLIO MANGIARE!!!
Guarda come sono già messa.. guarda queste cosce.. spaventoso.. terrificante..
Dio, come posso presentarmi lì?!
A triangolo, sono fatte.. e meno male che non si toccano.. a triangolo.. e non
è nemmeno del tutto muscolo!
Altri tre chili.. tre chili.. tre chili..
Ne sono certa.. sono CERTA che sono queste maledette cosce, e questo culo enorme
qua dietro.. Madonna, come sporge.. è inguardabile!
Ma certo che è guardabile, cazzo dico, anche a non volerlo lo si vede!
Cristo.. Cristo.. Cristo..
I FIANCHI!!!
No.. ora.. no.. si.. si allargano.. sono fatta a pera.. sono una di loro.. una
di loro.. NO, NO, NO, NON VOGLIO ESSERE UNA DI LORO!!!
-Angela!
-Ciao Roby.. perché ridacchi?
-Eh eh.. hai visto quel nuovo arrivo? Tremenda, eh?
-Mh? Dici quella?
-Sì! Guarda, è un mostro!
-Perché ridi?
-Hanno detto che pesa sessanta chili! Ti rendi conto? SESSANTA!!
-Ah..
-E mangia gelati e cioccolata! Che animale! Ti credo che poi è così..
-Mh?
-Ma sì.. quelle fatte a pera.. con i fianchi larghi e le cosce che si toccano..
le sue anche si schiacciano..
-Ma non è che sia grassa..
-No, ma mangia.. tipo appena le va si mangia anche una mela, una banana.. ti
credo che diventa una cosa del genere..
-Una.. cosa?..
-Una di quelle che noi chiamiamo "sfigate", Angela."
Roberta mi sorride con il suo corpo filiforme. Lei non ha fianchi, solo la
vita più stretta, non ha seno, non ha culo e non ha cosce.
Forse è un po' magra.
Ma io voglio diventare migliore di lei, perché è una delle ballerine più
maledettamente applaudite del mio corso. E io voglio vincere, e vincerò anche
lei.
Sarò più magra, te lo giuro, Angela.
Magari provo a perderne cinque, di chili. Mi pare che lei ne pesi 39, o qualcosa
di simile, comunque lei è più bassa.
Un metro e sessantadue, mi sembra. Vediamo la massa corporea.
1,62 x 1,62= 2,6244.
39:2,6244= 14,8.
Mh. Se il risultato è sotto la cifra di 20, si è sottopeso.
Vediamo me.
Facciamo che io pesi 49, e non quasi 49, perché NON PESO 49 CHILI, CAZZO.
1,72x1,72=2,9584
49:2,9584=16,5.
CRISTO CRISTO CRISTO CRISTO CRISTO.
E' più magra di me, brutta troia.
TROIA, TROIA, TROIA, CREPA, PUTTANA.
Però lei è più bassa. E' più bassa. Io ho l'altezza giusta per una
ballerina. E 10 centimetri più di lei.
MA ANCHE DIECI CHILI PIU' DI LEI, CRISTO!!!
Dio, sono grassa. SONO GRASSA, 'sta maledetta pelle del braccio, merda, guarda
quanta ne viene fuori se la pizzico.. che schifo.. che schifo..
E QUESTO SPECCHIO DI MERDA, CAZZO, PERCHE' DEVE CONTINUARE A FARMI VEDERE CHE
SONO COSI' IRRIMEDIABILMENTE GRASSA, E CHE LA COLPA E' MIA CHE SONO STATA COSI'
IDIOTA DA MANGIARE LA CAZZO DI MELA??? PERCHE'??? PERCHE'!!!!!
-ANGELA!!!!!
-CHE CAZZO VUOI ANCORA!!!!
-Cos'è stato?? Angela!!
La precedo prima che spalanchi la porta, chiudendola a chiave.
PORCA TROIA, LASCIAMI IN PACE!!!
Il vetro.. il vetro..
Un vetro.. uno solo.. uno solo, un vetro, un vetro..
..
..
rilassante..
.. estremamente.. rosa zucchero e bianco confetto..
.. rosso di una dolce fragola.. dolce.. dolce..
Disegnandomi un arabesco sul braccio, impegna il liquido muto scacciapensieri la
mia mente..
.. fresco splendido fluire..
.. Alessia..
-COSA
STAI FACENDO, ANGELA!!!!
Tiro giù la manica, prima di farlo ci infilo un fazzoletto che spero le
impedisca di vedere il sangue, perché quando ha trovato l'asciugamano di cui
l'avevo imbevuto ha fatto storie per mesi, e lo psicologo, cazzo di psicologo,
paura di mostrarsi debole per timore di diventarlo davvero agli occhi degli
altri, e.. e.. e vaffanculo, io non voglio saperne più nulla di te, non voglio
più raccontare a nessuno di Alessia. Più a nessuno.
-Niente, ballando sono scivolata sullo specchio e l'ho rotto.
-Bugiarda.
E' che non è la prima volta che lo faccio. E' questo il guaio. E' che lei lo
sa, che distruggerò tutti gli specchi, e anche la terra se oserà riflettere la
mia ombra.
Sole di merda troppo luminoso.
-TI DICO DI SI'!!! Ma perché non ti fidi mai?! Pensi che sia una pazza???
-Nessuno lo pensa, e nessuno l'ha pensato quando l'*hai* fatto.
-Ma NON L'HO FATTO, mamma, sono guarita.
-Ma guarita da cosa, Angela..? Non è una malattia. Almeno, non una da cui si
guarisce..
-Ecco, appunto. Tu pensi che sarò una pazza a vita, vero?
-Ma no.. scema, no..
-..
-..
-.. dai, lasciami stare. Adesso ho davvero sonno, vado a letto.
-Ma la cena..
-Non ho fame.
-.. guarda che finirai in ospedale..
Alzo le spalle anche se non può vedermi.
-Allora ci andrò.
Faccio per prendere gli scaldamuscoli.
Un paio di secondi, un giramento di testa, vedo nero, perdo l'equilibrio.
Mi aggrappo al comodino. Sto bene. STO BENE.
STO BENE!!!!!!!!!!
Adesso faccio il mio stretching. Lo stretching, sì.
Gli scaldamuscoli neri, striati come fibre, i miei pantaloni neri, con quella
fascia sulla vita, la canotta sottile, la mia pelle bianchissima, la fascia. I
calzini bianchi spessi e arrotolati.
Lo adoro.
Come le dame ottocentesche, noi abbiamo vestiti a noi riservati.
Solo noi possiamo portarli, solo noi possiamo vedere le nere aderenze sulle
pance piatte e le gambe di lisci fusi, e il contrasto nervoso fino al piccolo,
piccolissimo piede, la punta dell'ago su cui basiamo la nostra vita.. solo noi
siamo le elette.. solo noi foreremo il cielo..
Posso ballare sui vetri rotti.. posso ballare sulle rovine della mia vita..
posso ballare..
Ballare, è tutto quello che posso fare..
Cristo, mamma, scusami, ma ballare è la mia vita.. non posso fare altro.. solo
morire.. e a volte.. nemmeno quello..
"What
a feeling,
Bein's believin'.
I can have it all, now I'm dancing for my life."
Potrei
ballare una giornata intera, se lo volessi.
Come quando Alessia è morta e ho ballato 24 ore senza fermarmi.
..
No, non scherzo.
Ventiquattro ore.
E' possibile, sì.
E' possibile, a un certo punto non vedi più le punte, non sei tu a saltare, non
sei tu a piroettare ma è il mondo a danzare frenetico sotto di te.
Non senti la fatica.
Non senti le gambe.
Non senti le braccia.
Non senti il bacino, non senti la testa.
Effettivamente, a un certo punto non senti più niente.
A un certo punto vedi il volto di Ale, quello che avevi così abilmente
scacciato pur se danzavi sotto il suo segno, e basta, basta, è finita.
Ti sciogli sul pavimento.
Si scioglie quel ghiaccio a scaglie che s'era infilzato nel tuo umido cuore, ch'è
evaporato fino agli occhi e si è quasi solidificato per sfregiarti il viso
nella sua lentissima sviscerante discesa.
Non vorresti. No, non vorresti.
Tu eri di metallo, no? Eri di metallo.
Il metallo non s'intacca. Non si sfregia. Non si taglia. Non si frantuma.
..
No, però si scioglie, Cristo.. Cristo..
Basta un po' di quella fiamma, di quel calore che mi sentivo in volto ogni volta
che la pensavo..
Ed io ci tenevo al mio impenetrabile pallore..
Ci tenevo al mio essere la bionda bambola di porcellana..
Ci tenevo.. sì.. sì, cazzo, ci tenevo..
Però.. però ho scelto di rischiare la vita, per aver lei stessa..
E mi fido, sì, a combattere per l'effimero rischiando mi svanisca in mano..
Sì, mi fido.. mi basta.. mi basta brillare.. e m'abbandono per la luce.. i
brillantini del palcoscenico mi sosterranno..
Brillerò... brillerò.. brillerò..
*
-Angela?
Sei pronta?
-Sì. Un attimo che sistemo le scarpette.
-Sì.. hai mangiato? Oggi abbiamo cinque ore..
-Sì..
No..
-Vieni, dai, Valentina ci sta aspettando..
-Arrivo.
Provo qualche passetto sulle punte, alzo il mento, sporgo il petto, assumo la
mia costante espressione della regina.
Poi con un piccolo salto atterro in mezzo alle altre ballerine. Non posso
trattenere piccoli spruzzi di superbia.
La splendida Claudia, colei che, dopo Alessia, mi ha insegnato a danzare, ovvero
la mia insegnante, batte le mani per richiamare l'attenzione.
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP..
Un
applauso? Ma perché? Ancora non ho iniziato.
Oh, dovete ancora vederlo il meglio di me.
Luci?
Luci?
Non è ancora giunto il momento in cui sarà io ad eclissarle.
Attenti che fra poco caleranno.
I..
i miei passi, la mia ombra.
Fra poco si scucirà.
Ascenderà sui cieli.
La mia ombra non è sulla terra.
-Ricordati Angela che cosa devi essere..
Che cosa devo essere..
Sì, devo farmi vento rosa e azzurro, vero? Foglie intrecciate e fiori che si tingono d'acqua.. giusto..?
-Sii più rosa.
Più dolce.
-Non confetto. Rosa.
Più effimera e veloce nel tagliare la terra accarezzandola.
-Ora passa al verdeazzurro..
Invisibile e purissima.
-Luce.
LUCE..
E BRILLERA' LA PRIMAVERA TRA I SOGNI CADUTI DEGLI ALBERI SEPOLTI DALLA NEVE RITROVATI CADAVERI DAL DOLCE VENTO..
*
-Dio..
questa..
-Si calmi, signora. Non è nulla di grave.
-LO SO IO SE E' GRAVE, questa ragazzina.. non lo so. Guardi, non lo so.
-Mh..?
-Non mangia, balla per ore.. si chiude in camera sua.. rompe gli specchi..
Nascondo il braccio sotto la manica il più presto possibile, prima che vedano
tutto.
Non se ne accorgono. Richiudo gli occhi.
-Che cos'ha questa ragazza..?
-Carenza di vitamine. Denutrizione e sovraffaticamento.
-E che le è successo?
-Un semplice svenimento, ma rischia. Per ora la terremo un giorno in
osservazione. Se poi le sembrerà che la ragazza peggiori, potrebbe provare più
che con un pronto soccorso..
-Cosa..?
-Uno psicologo.
NO.
-Ci stavo pensando, per la verità..
NO.
-Non
vorrei mai, ma potrebbe darsi sia anoressia. La mano è a posto. Non vomita.
-Grazie al cielo..
-O probabilmente esagera con l'esercizio fisico e brucia troppo.
-Ma non mangia..
-Mh.. io le consiglierei una terapia psicologica. Comunque le mie indicazioni
sono controllare che non faccia più di un'ora di esercizio al giorno se lo fa
quotidianamente, e farle seguire la dieta che le darò tra due settimane.. ora
le farò degli esami del sangue e la farò preparare da un nutrizionista. Nel
frattempo controlli che ingerisca almeno 1500 calorie al giorno.
-Certo..
-La terremo qui un paio d'ore con una flebo.. ha delle carenze piuttosto
pesanti. Poi però mi dispiace ma dovrete uscire, ci sono dei casi piuttosto
gravi.. dovrete rimanere nel corridoio.
-D'accordo.. due ore?
-Sì, sono sufficienti per trasferirle la giusta quantità di vitamine di cui ha
bisogno. Comunque prima devo farle un piccolo prelievo..
Un piccolo dolore all'incavo del braccio.
-Le daremo i risultati quanto prima. E' solo per sapere se fa uso di amfetamine
per sopravvivere.
No, Cristo, è Alessia che mi muove, come le bambole dei teatrini ottocenteschi
che si tenevano nelle piazze.
Quelle di pezza in cui si infila dentro la mano muovendole del tutto, e un
piccolo dito può essere l'intero arto di una persona.
E ci muove.
-Sei sveglia, Angie? - mi chiede mia madre mentre spinge sola il peso della mia
barella nel corridoio del reparto.
-Sì.. - tanto è inutile far finta di nulla.
-Hai sentito cos'ha detto?
-Sì.
-Devi mangiare.
-..
-Hai capito? Devi mangiare.
-...
-Altrimenti dovrò ricoverarti un un ospedale specializzato in disturbi
alimentari.
-Non ho un disturbo alimentare.
-Credi di darla a bere a me? Sei anoressica.
-Mamma, non dire stronzate, io non..
-SEI anoressica.
-Ma che VUOI saperne tu?
-Stupida ragazza. Vuoi che non lo sappia? Non ho sempre pesato quarantacinque
chili.
-.. eh?..
-Lo sono stata anch'io. Credi non sappia riconoscere i sintomi? Tremo, da quando
hai iniziato a ballare per la gloria anziché per te stessa.
-..
-Quando non fai qualcosa per te stessa, lo fai ai tuoi danni. SEMPRE.
-..
-Senti, ragazzina, credi di essere l'unica ad averti a cuore?!
Scusa, mamma.
-.. io..
-Tu non puoi vivere al posto di Alessia.
..
DIO, ALESSIA..
-Mamma, non rompere adesso.
*
-Angela?!
Angela! Che stai facendo nella tua stanza da tutto questo tempo?!
-Dormo, mamma... con tutto quell'esercizio mi sono stancata e ora voglio essere
pronta per lo spettacolo.
-Dormi da sei ore?
Il tempo che ho perso, cretina. Ne ho altre quattro.
-Ma no.. ho anche fatto i compiti e letto un po' di libri che avevo in
arretrato.
-Posso entrare?
Mi scaravento letteralmente sotto le coperte.
-Sì..
Spalanca la porta, entra con gli occhi sbarrati, ansiosi e curiosi. Alla fine il
suo sguardo incontra il mio, che fingo assonnato da sotto la trapunta.
-Beh.. allora.. buona fortuna per stasera..
-Sì..
-In questi giorni.. quando mi dicevi che dormivi.. hai dormito, vero?
-Ovvio che sì!
E non ho potuto andare agli allenamenti, maledetta troia. E' stato un miracolo
Roberta mi abbia lasciato la parte, stronza.
-Ok. Allora ti chiamerò quando sarà ora di prepararti, ok?
-Sì.
Sarà già pronta.
-Ti devi sistemare un po' quel viso.. hai le occhiaie e sei pallida.
-Va bene.. metterò del fondotinta e del correttore. Tanto mi truccano, lì,
sai?
-Bene allora. Buon riposo.
-Grazie..
Non posso fidarmi di te, mamma.
Non di un'ex anoressica.
*
-Dio..
me la sto facendo addosso..
Ma non sto ascoltando Silvia che si torce le mani nervosissima.
Mi sto osservando nello specchio.
Che schifo..
Occhiaie nascoste, pallore quasi itterico, braccia grasse, cosce enormi, culo
infinito.
Che schifo.
Come hanno fatto a scegliermi?
Praticamente da sola prendo mezzo palco.
Grassa.. grassa.. se dessi un pizzicotto, vedrei la cellulite.
Se dessi una piccola pacca tremerebbero come le gelatine che sono.
Se appoggiassi le braccia al collo diventerebbero grosse come le gambe.
E quel culo gigantesco.. ma com'è possibile che sia così grande? Sporge
proprio.
Forse è perfino una linea unica con la gamba.
Dio, mi mancava solo il culo basso.
Tocca terra, cazzo.
E queste gambe.. sporgenti in avanti, lardose.
E questi maledetti fianchi, sembro.. sembro una vacca.
Un maiale.
Maiale, Angela, sei un maiale.
HAI MANGIATO, MAIALE, HAI MANGIATO.
No, è tutto nel cesso.
MA HAI MANGIATO LO STESSO, MAIALE, NON CE L'HAI UN MINIMO DI AUTOCONTROLLO?!
E POI TI STUPISCI DI ESSERE COSI'!?
MA FAI SCHIFO!
DOVE VUOI SALIRE?? SUL PALCOSCENICO?? DEFICIENTE, MAIALE, MAIALE, MAIALE, MAIALE!!!!
-Angela?
-.. eh? Sì?
-Che faccia avevi?!
-Uh?..
-Avevi lo sguardo fisso e gli occhi spiritati.. che cavolo stavi guardando?
Lo specchio. Quello specchio bugiardo e assassino.
NON POSSO ESSERE COSI' NON POSSO ESSERE COSI' NON POSSO ESSERE COSI'.
Non così grassa, per favore.
Non così, pietà.
Non voglio, non voglio, non voglio.
NON VOGLIO.
-ANGELA?!
-Sì..?
-Di nuovo quella faccia?! Mi spaventi, sai?
-Eh eh! Stavo ripensando ai passi! Quando mi concentro ho sempre
quest'espressione, scemotta!
-Ah!.. meno male.. mi stavo preoccupando!
-Tranquilla.. e soprattutto, calmati, o non muoverai un passo!
-Angela.. ancora un minuto e tocca a te! - strilla Roberta agitatissima dalla
sua postazione appiccicata al sipario.
-Sì, lo so!
-Tutti ti stanno aspettando.. ti invidio - mi sorride Silvia, che non mi
*invidia* sul serio, lo so *io* cos'è la vera invidia, e vorrei tanto non
saperlo.
Mi sento in dovere di ringraziare o fanculizzare mentalmente tutti per avermi
portato sul trono.
Il primo fanculo va a mia madre che mi fa sentire una pazza quand'invece so che
la mia mente è troppo alta, pura, complessa e abbagliante perché lei ci
arrivi.
Il secondo fanculo va a quel pezzo di merda di mio padre, per averla lasciata
con una figlia troppo intelligente per lei. E pure mi dispiace, perché non può
capire e non capirà mai, e avrà sempre il mio odio e il mio disprezzo. Nessuno
può capire, comunque.
Il primo grazie va ad Alessandro che sta con me e mi ama. E per questo non so
come ringraziarlo, anche se non ho bisogno del suo amore.
Il secondo grazie a Roberta che mi ha portato fin qui.
Il terzo grazie a quelle che m'invidiano nel loro piccolo e mi tengono in vita.
Il quarto grazie a tutti quelli che mi applaudono, perché sono i brillantini
che mi circondano e contribuiscono ad aumentare il mio splendore.
L'ultimo grazie ad Alessia, che.. che mi ha permesso di diventare una fata
cedendomi le sue iridescenti ali di velo e la sua bacchetta magica dorata.
E l'ultimo fanculo ad Alessia, che odio a morte per avermi abbandonato così.
-Angela!
E'
il mio momento. Adesso è il mio momento.
E' il momento di spiccare il volo dal fiore bianco su cui m'ero addormentata e
sbattere dolcemente le mie piccole candide ali di seta.
E' il momento di trasformarmi in una bacchetta con piccoli strascichi pendenti
di lucide strisce di velluto arcobaleno.
E' il momento di far volteggiare distruggendo l'ossigeno quelle strisce
vorticose.
E' il momento di far sbocciare la primavera, di accendere i fiori, di
rischiarare le stelle, di incastonare di turchesi tutta la superficie del cielo,
di giocare a pallavolo nella rete blu con una palla d'argento, d'adornare i
verdi capelli degli alberi di gemme come abbronzate danzatrici esotiche, di
vivere.
Ballo.
"What a feeling.
Bein's believin'.
I can have it all, now I'm dancing for my life.
Take your passion
and make it happen.
Pictures come alive, now I'm dancing through my life
Salgo scendo.
Luce, accecante accecata.
Turbino sprofondo.
Taglio mi ferisco.
Sveglio uccido.
No.
Non così. Non così.
Splendo.
No.. un.. un attimo.. aspettate..
..
.. la stella che vi esplode in faccia!!!
.. trono inferno.
Applaudono scoccano, angeli demoni.
Luminescenze ombre.
Fosforescenze spente.
Diamanti pietre.
Cielo soffitto.
Terra pavimento.
Acqua naufragio.
Fuoco follia.
Vita morte.
Sì.
Sì. E' ora.
Brillo. Brillo.
SPLENDO.
E
il sipario calò.