Stringo tra le mani tremanti un corpo freddo, quasi rido, perché con quei colori mi sembra stupido, quasi piango, perché è morta ormai, e non brillerà più.
Mi spaventa il "più". Ho così tanta paura che mi manca il respiro. Mi sento il petto pieno di qualcosa. Mi sembra di sanguinare. Qualcosa mi scuote.
Vacillo. Inginocchiato a terra la sollevo tenendole la schiena, la testa ricade, la sorreggo con l'altra mano, i capelli a scivolarmi tra le dita. La morte, che non avevo mai conosciuto. E mi chiedo sinceramente sperduto perché doveva essere proprio con lei.
Lei... una bambina, fondamentalmente. Non ha avuto nemmeno il tempo di vivere. Adesso.. che cominciava ad essere felice. Adesso. ADESSO, adesso che finalmente lo ero anch'io.*
Le chiudo gli occhi spalancati, perché quelli sono sicuro torneranno, aperti sul nulla da uno sguardo vacuo.. ancora luccicano... erano caldi, caldissimi.. a volte roventi... e non mi lasceranno...
RIAPRILI...
Mostrami di nuovo quel bagliore che irradiavi da ogni millimetro... fammi sentire il battito del tuo cuore a scandire ogni mio attimo... fammi riascoltare la tua voce... quella era la più bella di tutte! Ridi, perché quando ridi il mondo gira più veloce...
.. perché tu? ...
Dimmi... perché? ...
Zoro, perché non l'hai protetta? Il sorriso non doveva mai sparirle, e ora ha gli occhi spalancati e la bocca serrata.. guardala, te la ricordi la sua bocca, quante volte mi avrai sottolineato quant'era bella, e adesso lasci che le sue labbra si secchino, a parte una lacrima che ho versato io? Zoro, tu dovevi farla vivere.
Non voglio piangere.
NON VOGLIO.
Il re dei pirati NON piange. Per nessun motivo. Perché altrimenti è un debole.
...
... io non mi sento debole...
...
... mi sento proprio un nulla...
Nulla di fronte a chi ha avuto la capacità di togliermela.. e che non me la restituirà...
La sollevo ulteriormente, piano, piano perché tremo, piano perché non ho forze, sento solo la testa scoppiare e gli occhi svanire.. la appoggio a me, passo un braccio sotto il suo, l'abbraccio fortissimo, con l'altra mano stringo la sua testa sulla mia spalla. Lei.. non reagisce. Piango.
Singhiozzo.
Urlo.
Convulsioni.
Zoro mi appoggia la mano sulla spalla, la scuoto, l'allontano, grido a tutti di andarsene, qualcuno piange.
NON AVETE IL DIRITTO.
Non siete voi ad aver perso la vita, nè lei, perché si muore solo quando si viene dimenticati: sono io.
SOLO IO HO IL DIRITTO DI PIANGERE.
L'abbraccio più forte, magari così potrò costringerla a restare da me, perché non può andarsene di nuovo, perché l'amavo. C'è temporale, si sentono i tuoni che danzano con i miei singulti, vedo i lampi che brillano come lei, scende la pioggia con le mie lacrime, grazie pioggia, ora nessuno noterà la differenza.
Sento la sua guancia contro la mia, e il suo mento sulla mia spalla. Però non vive. Non sta sorridendo, non mi sta urlando che sono uno stupido, non fa nulla.
E io non ci ho mai pensato in tempo.
Le sue braccia pendono senza vita dalle mie spalle, una mano scivola giù dal mio braccio, è pallida. Però ho il suo viso vicino, ho il suo corpo contro il mio.
...
.. ecco, non sento il suo cuore battere di fronte a quello ormai morto che mi è esploso nel torace. Sento curve incantevoli appoggiarsi a me, non ci avevo mai pensato, lo giuro, e ora sento davvero forte che non c'è più nulla, di lei, se non un involucro di cui mi importava relativamente.. perché era splendida, sì, ma prima ancora era una ragazza... con mille difetti... e li adoravo tutti quanti...
Non potrò più navigare per colpa tua, Nami...**
Ogni tanto ti vedevo fragile, come un uccellino..
E MAI COME ADESSO CHE TI HANNO STRAPPATO LE ALI...
Ora che premi abbandonata sul mio petto, mi giunge un'immagine del mio destino... mi vedo solo, seduto sul ponte, a guardare il mare tuo fratello, a guardare il cielo tuo padre, a guardare la terra tua madre, a guardare il nulla che mi accompagna... perché nulla c'è più.. tu non ci sei e non ci sarai mai...
Da piccolo mi raccontavano che quando muore qualcuno, appare la sua stella in cielo. Io guardavo in alto e cercavo i miei genitori, non li trovavo, Ace rideva. In quel momento capii che c'è un solo modo per continuare a esistere.
... è se rimani nel cuore di qualcuno...
E se tu continuerai a vivere nel mio... allora no, allora non morirai mai... sei già una stella...
Porto in braccio il tuo corpo silenzioso, è strano vederti così, se per un attimo non penso a com'è *veramente* vederti senza vita. Pallida e ormai vuota. Vivi solo in me, perché la tua forza... le tue lacrime... erano lì, nella tua anima volata via.. e rimarranno solo se qualcuno la terrà con sè...
Quante volte te l'ho detto? Ci sono io...
.. solo che..
... non ce la faccio...
No, non ce la faccio...
A me il compito di gettarti nel tuo mare.. e nonostante tutto non l'avrei mai lasciato fare a un altro...
...
.. perché ciò che non voglio, alla fine, Nami.. è solo dirti addio...
*"Non importa, adesso sono felice..." Parole testuali del signor Monkey D. Rufy.
**Non è una banalità.. è un riferimento.. "Io non voglio navigare.. senza di lei!". Anche la frase precedente il realtà è un riferimento... a "Quindi per te non conta.. che sia una ragazza?"