Tsk.. contenta, sorella? Ancora una volta ho dimostrato quanto stupido può essere un uomo.. e ora ridi, fammi presente come sempre sprezzante che sono poco più di un bambino; ma poi mollami per favore una sberla e dimmi che in realtà non lo sono, perché l'innocenza dei bambini non prevede giochi tanto crudeli...

Lo so...

Lo so da me che prendere la mano di Fuka mentre lei andandosene posava sul mio il suo sguardo supplicante è stato veramente intollerabile; lo so, lo so, Cristo, ma non per questo riesco a calmare quei sensi di colpa che mi trafiggono ogniqualvolta il suo sorriso torna a illuminare le pareti della mia mente buia; ti informo che invece la cosa mi sta divorando. E stavolta non scherzo.

Mi dirai che sono stato davvero cattivo.

Che è oltre i limiti dell'insensibilità più atroce.

Che non posso essere tuo fratello.

E forse sarò d'accordo con te, quando per l'ennesima volta mi ripeterai che sono il figlio del diavolo... perché lei può colmarmi di purezza come un'acqua zuccherata scende nella gola nei momenti di sete acuta, portando un dolce e fresco conforto.. ma ho sempre un legame di sangue con lui.. e non ha intenzione di spezzarlo, quel bastardo.. non si è dimenticato di me...

 

Del resto, chiunque abbia conosciuto il "terribile Akito" difficilmente lo scorda; negli anni a venire, l'immagine del teppista che mette sott'acqua la testa di un'amica d'infanzia, anche se lui per assurdo riuscirà a fingere di divenire una persona decente, rimarrà a rovinare in un solo fottuto istante quel che riuscirà a costruire in mesi e mesi di duro lavoro recitativo.

 

Buffo, no?

...

 

.. affatto.

Ma non posso far altro che riderne, perché se penso al futuro che certamente mi aspetta, il piccolo demonio che a fatica ho fatto addormentare si desterà con la velocità in cui lei fa sbocciare le labbra in un sorriso, e allora mi sovviene... che credo sia meglio lasciar perdere...

.. sì, perché a un certo punto della vita non c'è altro che puoi fare... non potrò mica lottare con me stesso per sempre...

 

...

 

.. eppure l'ho sempre fatto, sai... l'ho detto anche a lei, che io stesso mi detesto profondamente per questo mio modo di essere; non mentivo, come sicuramente starai pensando, ma qui non è creduto chi non confessa piangendo...

 

.. schifo di mondo..

 

Credo comunque sia inutile continuare a rimuginare su quanto sia ingiusta la vita, specie con te, sciocca sorella, che ne hai avuto la prova ben prima che diffondessi nel mondo il mio primo sporco, mefistofelico respiro... e chissà quanti, me compreso, avrebbero voluto fosse anche l'ultimo... sicuramente, come me, lo vorrebbero tuttora...

 

 

.. perché non dovevo farglielo, Cristo...

 

Ma l'Akito che ormai si era svegliato completamente, perverso come solo lui può essere, mi ha suggerito di fargliela pagare... per una storia con quel ragazzo, che sapevo meglio di chiunque non esistere... e adesso mi pento, sorella, supplico la redenzione...

 

Aiutami... posso contare solo su di te, ora, perché tutti gli amici che hanno scorto il ritorno di quell'essere infernale hanno messo nella gabbia i loro sorrisi-- ché s'era spento anche il suo... ché non sono degno... non sono degno di star qui nè di averla avuta accanto più di tutti gli altri...

 

Solo, vorrei,, cambiare, sì... diventare l'uomo di valore che lei mi crede...

 

... credeva... giacché le ho già dato prova sufficiente della mia bassezza... ma se lei è tanto in alto, io che posso fare... che posso fare..?

Non posso tornare indietro, adesso, correrle dietro, prenderle la mano come ho fatto tante volte e supplicarla di rimanere qui e spiegarmi tutti i pettegolezzi su di lei e quell'ibrido... anche a costo di sentirmi rimproverare che non esistono le differenze razziali, giacché io ho questi occhi color stagno che rispecchiano in modo dannatamente perfetto il mio carattere, e che probabilmente stanno a testimoniare la mia diversità demoniaca...

 

.. la ascolterei, cosa credi... e alla fine del suo discorso buono e strampalato la abbraccerei per ringraziarla di essere così... o forse no...

.. forse non la abbraccerei perché potrei trasmetterle quella perversità di cui il mondo è intriso, e che con ogni probabilità l'ha concentrata tutta in un unico corpo: il mio...

 

Perfino il mio migliore amico dopo avermi salutato non riesce ad allontanare gli occhi da me; forse ha paura, paura che il piccolo diavolo possa colpire anche lui e la sua Ayachan... che lo contagi, forse...  perché dopo avermi parlato quella volta, chiedendomi se non avevo sensi di colpa, rimpianti o ripensamenti, dopo aver sentito la mia risposta che cercai di dargli più insensibilmente che potevo, ha capito anche lui che razza di persona ero...

 

... persona..?

 

...

 

Guardami, sorella... guardami come sono ridotto, a non riuscire nemmeno più ad autocompatirmi... o a difendermi... ma solo ad accusarmi da solo... ed è giusto, niente da dire, non dovevo. Merito questo e altro.

E dunque il testardo, irriducibile Akito si è arreso alla sua stessa stupidità... vergognoso, per quello che sono stato un tempo, orgoglioso e sicuro di sè fino a far venire la nausea. Quella dannata mi ha cambiato più di quanto vorrei, ma ti dirò che per un po' mi sono sentito bene, con quelle sue scie di candida spontaneità dentro il mio corpo... mi rendeva felice, sai... era tanto cara...

E non starò a ribadire che, sì, effettivamente tanto sveglia non era; direi che sono troppo i cattivi, gli stupidi e gli invidiosi che le gettano fango direttamente in faccia pur di alzare la loro sporca e miserevole immagine. La mia colpa è ben peggiore, ma anche se non ho mai tentato di sputtanarla, ho fatto ben di peggio: consapevole della mia influenza su di lei, l'ho colpita...

 

... perché in fondo è come se l'avessi picchiata... lordata... VIOLENTATA...

 

E' esattamente questa la sensazione che ho addosso, sì; e accusami pure di non sapere nemmeno che significa, si essere uno stupido che fa uso alla bisogna di belle frasi per nascondere le brutte azioni che ha effettivamente commesso; puoi dirmi quello che vuoi, perché qualunque cosa negativa mi sbatta in faccia saprò che è vera, e che non c'è niente che mi giustifichi. Niente.

 

 

Cosa provo per Fuka, ti chiederai. Te lo dico, va bene, perché tu con la tua rumorosa presenza mi conforti: niente. E' solo una bella ragazza che le assomiglia in un modo maledetto: stessi occhi, Dio.. stesso sguardo... stessi lineamenti delicati...

Ma la differenza in cui racchiudo il mio amore sta nel sorriso: solo una di loro riesce a illuminare i miei occhi con la sua luce, e se devo vivere di riflesso voglio sia sotto quelle labbra rosa che profumano di zucchero, e che sono perfino più dolci, anche se adesso riderai. Sana, ritorna.

 

Ritorna perché sto bruciando nel mio stesso inferno, nella mia casa.

Ritorna perché se non ci sei tu con il tuo bagliore noi tutti ci scontriamo nel buio che ci hai lasciato.

Ritorna perché se vuoi dimenticare quella creatura satanica che ha bruciato perfino te.. vedi, io... sono disposto, magari spendendoci una vita ma lo farei, a trasformar l'incendio in una dolce fiamma... e riscaldare quel tuo cuore che ho fatto gelare io stesso...

 

 

.. e se per te sono il diavolo... ti prego.. accetta di essere perduta assieme a me... ti giuro che con il mio tridente trafiggerò chiunque attraversi la barriera di fiamme che ci separerà dal resto dei dannati... perché noi siamo diversi, Sana... tu lo sei... e con la tua luce celeste proteggi anche me...