Katsuragi.. Katsuragi..

Eh, Katsuragi, è tanto che non ci vediamo..

Cosa posso dirti? Dopo che finalmente hai deciso di tornare come una volta, quel bacio, posso solo dirti che.. beh.. io sarei anche disposto a ricominciare, sai..

Non faccio mica finta.. non sono così falso come posso sembrare..

Cosa sono davanti ai tuoi occhi?

Vorrei per un giorno svegliarmi in quell'appartamentino nel centro di Neo Tokyo tre, alzarmi da un letto che presumo essere vuoto, a parte il tuo splendido corpo, guardarmi allo specchio e vedere occhi scuri, capelli viola e fisico da urlo..

Vorrei vedere questo, sorridere, uscire, andare da Rioji Kaji..

Vorrei sentire i tuoi pensieri..

Per capire se sono tipo "Ma guarda sto deficiente.. mi chiedo come cavolo ho fatto anche solo a baciarlo" o se sono tipo "Gli voglio bene, a questo stupido uomo".

Poi, qualunque sua il tuo pensiero, vorrei dirigermi verso quest'uomo e stargli vicino.

Così, semplicemente.

Mi basta la tua presenza, sai, non ho bisogno di nient'altro, anche se stenti a crederlo.

Ok, sono stato un po' donnaiolo.. sì, ti tradivo.. ma sai perché? Per dimostrare a me stesso che se volevo potevo farmi questa, quella, quell'altra..

Come hai fatto a pensare che lo facessi apposta perché eri tu.. certe volte, mi sorprendo davvero di come mi vedono gli altri.. ma probabilmente gli altri vedono me in modo completamente diverso da come mi vedo io.. credo però che questo capiti un po' a tutti..

Come te.. pensi che gli altri vogliano sempre abbandonarti.. che se non sei simpatica e di buona compagnia non vorranno più nemmeno vederti.. che se non vedranno il sorriso sul tuo viso, ti allontaneranno perché metti tristezza, anche se dovrai ammettere che ormai, poco più poco meno, il mondo ne è già pieno, e credo che non se ne accorgerebbe nessuno..

Non capisco, sai. Se fai fatica a sorridere, piangi, grida, urla: in questo periodo in cui stiamo impazzendo tutti uno dopo l'altro, non ci sarebbe nessun problema. Per cosa credi che dica sempre ad Asuka di non preoccuparsi di niente? Se potessi lo direi anche a te, ma so già la tua reazione: mi urleresti che sai cosa devi fare, che non sei mica una selvaggia come me, che sono affari tuoi. Quindi preferisco rinunciare, ormai nessuno accetta delle critiche a se stesso, anche Shinji finge di ascoltarti e in realtà va avanti dritto per la sua strada. Per non parlare di Asuka, santo Dio, non le avessi mai detto che è solo una bambina..

Sì, lo so che tu hai quindici anni più di loro, però ogni tanto mi sembri anche tu una bambina. Sarà il fatto che tu è mancata una figura paterna? Chi lo sa, non lo dici mai.. hai paura che qualcuno ti faccia qualcosa, dopo aver scoperto i tuoi punti deboli? Questa è esattamente la ragione dei comportamenti di Asuka e Shinji. Non parlo di Rei perché ne so troppo poco, però di loro due sono certo, e anche di te. Una delle mie poche certezze.

E' buffo.. non sono certo della mia vita ma di te sì.. suonerebbe troppo retrogrado dire che tu sei più della mia vita? Forse non è nemmeno vero. Insomma.. non lo so. Morirò? Lascerò che mi uccidano? In fondo non mi importa di morire, però adesso ci sono troppo dentro per gridare: "No, vi prego! Ho una donna e una figlia!". Chi mi ascolterebbe, ormai? Un tempo non avrei nemmeno combattuto come adesso,  ma il peggio è che ancora non m'importa, però non è che non tenga in considerazione il dolore di chi lascio qui. Forse è come se volessi morire solo ora che lascerò almeno un pianto sulla mia tomba. Una sorta di egoismo. 

Ma quest'ultimo è da sempre insito nell'animo umano. 

Dunque non sono il solo, lo siamo tutti, anche quelli con l'ego distrutto come i nostri "figli". Sì, perché lei è mia figlia, sai. Sarebbe divertente se noi due ci sposassimo a quei due matti diventassero i nostri figli. Ma di un umorismo abbastanza discutibile, e dopo averci pensato su per un paio di minuti, già non mi fa più ridere.

Io? Un uomo talmente superficiale.. ma cosa credi che sia una risata? Dovresti saperlo meglio di me, eppure anche tu sei convinta che io sia un uomo allegro e felice. Un uomo solido, stabile. Mi chiedo chi se lo sia inventato.. comunque non importa, finché per te potrò essere un punto fermo, resisterò al vento che cerca in tutti i modi di trascinarmi in un vortice in cui non voglio più finire. Ma non posso decidere io. Posso solo decidere chi essere, come fai tu, come fanno loro due. D'altronde che altro si può fare? Non posso dirigere il vento, ma posso regolare le vele. Posso adattarmi, possiamo adattarci, a ciò che ci riserva questa vita, perché per noi è una, solo per Rei le vite non avranno fine, e non è nemmeno detto che questo sia un bene, o fonte di felicità. Per lei, non credo proprio.

Sento il vento ululare fuori dalla finestra. E' proprio un lamento, è straziante. Quando Asuka da piccola lo sentiva correva da me; tu da chi andavi, Katsuragi? Quali "forti braccia maschili" ti stringevano? Quale "bassa e calda voce" ti rassicurava che non era un fantasma? Me lo chiedo spesso, e nonostante sappia parecchio di te, non ho idea di da chi tu vada, anche tuttora, quando hai paura di qualcosa. O non vuoi ammettere nemmeno le tue ansie? Credo di non sbagliarmi dicendo che secondo me, è proprio così..

Ti capisco, io non sono diverso da te. Direi anzi che ti assomiglio abbastanza, ma non oso dirtelo ad alta voce, altrimenti potresti anche mollarmi una delle tue sberle letali. Non che tu mi faccia paura, ma mi piace fartelo credere. Non è che mi diverta alle tue spalle, anche perché sarebbe un divertimento solitario, ma.. sei tu che mi diverti. Sei buffa, sei carina, ti voglio bene.

Non mi credi, vero? Ah, beh, perché dovresti: mi hai sempre accusato di essere bravo nelle frasi a effetto, ovviamente sottintendendo che sono false. Infatti, questo soliloquio si sta svolgendo interamente nella mia testa. Forse è meglio così.. però almeno una volta mia piacerebbe sorprenderti con una frase di quelle che si sentono solo al cinema, ma sincera, così, tanto per uscire dal vestito che mi hanno creato attorno. Però al cinema tutto finisce o in bene o in male, e il protagonista a seconda del genere di vita che ha avuto, finisce sempre in modo ovvio. Se la vita fosse così, sarebbe più noiosa, sicuramente, ma quanto sarebbe bello a volte se tutto fosse semplice? Se la fine fosse sempre bella? Se gli addii non pesassero per più di una settimana o due, perché la persona andatasene ha già un sostituto pronto ad interagire con il protagonista? Se una persona avesse una controfigura pronta a sostituirla nelle situazioni che non riesce ad affrontare? Se..

Se. Mi baso su cose astratte. Sì, va bene, non sono capace di guardare la realtà. Ma in certi casi è talmente difficile, e certe volte un solo sguardo può distruggere una vita dall'inizio. Due esempi lampanti ce li abbiamo davanti agli occhi, no? E sono talmente giovani, Dio, talmente giovani.. se solo penso alla mia bambina quasi mi sento impazzire io stesso, di rabbia e dolore.

Però non parlavo di questo, Katsuragi, bensì di noi due. Ti volevo dire qualcosa, spero che il mio pensiero ti raggiunga prima o poi, è importante. Insomma, se vivrò.. io vorrei che ci fossi anche tu, con me. Ridi pure del mio sentimentalismo, se ce la farò non mi preoccuperò più di niente, magari diventerò una persona migliore, magari scoppierà il Third Impact, che m'importa, ma moriremo insieme. Perché il morire da solo, senza nessuno che corra verso il mio cadavere a piangere, o che mi stringa la mano per sopportare il dolore non del corpo ma dell'animo, mi spaventa.

HO PAURA, Katsuragi.

Non avrei voluto dirtelo, per non mandare in confusione anche te, ma non potevo resistere per sempre. In realtà, ho resistito assai poco, ma il vento si sta velocemente trasformando in un tornado, e sinceramente, senza una sicurezza di vita, mi sento così perso che a qualcuno dovrò pur dirlo, e solo a te intendo affidare la mia vera personalità, il vero Rioji Kaji. Non posso caricare Asuka di un altro peso assurdo, mi dispiace farlo con te, spero solo che il mio pensiero ti arrivi senza quest'ultima parte. Mi dispiace, di tutto.

Mi raccomando, dillo a tutti quanti. Qualsiasi cosa abbia fatto, io chiedo mentalmente perdono, e spero che chi sta lassù, se c'è, possa tenerne conto quando lì ci sarò anch'io.

In fin dei conti non credo di essere stato una cattiva persona, no? Io lo spero, non mi piacerebbe che qualcuno dopo la mia morte dicesse che ero un uomo senza cuore, o cose simili. Sarei piuttosto triste.. e tu?

Piangeresti, o che cosa faresti? Vorrei vederti in quel momento.. magari consolarti.. dirti che per te ci sarà tanto altro dalla vita, sei giovane, quelle cose lì.. ma saprei che sarebbero tutte parole inutili, le ferite dell' anima non si rimarginano, puoi coprirle, dimenticarle, ma appena le tocchi ricominciano a sanguinare, magari anche più di quando sono state formate.

Lo so, è crudele. La vita in generale, è crudele. Non risparmia nessuno.

Non ha risparmiato me.

Non ha risparmiato te.

Non ha risparmiato Asuka.

Non ha risparmiato Shinji.

Non ha risparmiato Rei.

Non ha risparmiato Gendo, Fuyutsuki, Maya, Makoto, Shigeru, Yui, non ha risparmiato nessuno, nessuno, nessuno.

Triste, è semplicemente triste. Ma come ti ho già detto si può solo adattarsi. Dipende da quanto è pronta di riflessi una persona, capire prima o dopo questo dato di fatto. Ma c'è uno svantaggio: nell'inventarsi a piacere, si corrono rischi molto grossi. Prendi Asuka. Si è annientata in questo modo, e sai cosa mi fa rabbia?

Che, ancora una volta, non posso fare niente per impedirlo.

Niente per me, niente per le persone a cui tengo.

Mi sento un nulla, una pedina nelle mani di Qualcuno più grande. Una bambola nelle sue mani, come ha detto la matrigna di Asuka. Non mi piace un simile pensiero. Per cui cerco di non credere. Per cui anche lei non crede, è stufa di essere una bambola.

Siamo stufi tutti, nessuno ne può più, credo che la razza umana sia giunta al limite. Mi piacerebbe vedere una fine davvero spettacolare, se potrò. Magari la vedremo insieme, vuoi?

Solo se tu lo vuoi, però, solo se è con ME che vuoi vederla, non con tuo padre. Come Asuka non voleva che sua madre usasse una bambola per rivolgersi a lei, allo stesso modo non voglio che tu usi me come sostituto di tuo padre, quindi mi sento ridicolo a dirlo, ma io non sono una bambola, nemmeno la tua. Scusami.

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Bene, ti ho lasciato un piccolo messaggio nella segreteria, spero che lo sentirai. Adesso devo andare, ho un appuntamento.

Addio o arrivederci, Katsuragi.

-Siete in ritardo.