Stava appoggiato al bordo della nave, osservando i luccichii, osservando la falce che penzolava minacciosa sopra la piccola nave... quel ghigno maledetto... quella lontanissima chimera...

Osservava la luna e sbocconcellava una mela, incapace, INCAPACE di riuscire a masticarla tranquillo come una persona normale... non lui... lui contava i morsi... contava le masticate... contava i secondi, i pezzettini che gli stavano in bocca... numeri infiniti... numeri che finivano tra le onde dopo nemmeno cinque secondi....

Si stringeva addosso il cappotto, aveva freddo ma non era la prima volta, aveva freddo ma non lo voleva ammettere, aveva freddo e ciò gli ricordava l'addio... o l'arrivederci... o semplicemente un gran "vaffanculo"...

-Sanji?

-Uh? Ah!! Mia amatissima Nami!! Cosa spinge qui i tuoi piedini di fata? Torna in cabina, su, fa freddo!! Ti accompagno io, mia carissima!

-Neanche per sogno!!! Piuttosto, dovresti tornare dentro tu. Hai il cappotto troppo leggero per queste temperature...

-Dici?

-Già.

-Ma sì, per te sopporto questo e altro, cara Nami!

-Finiscila e vai a dormire! O almeno vestiti abbastanza!

-Non ho sonno...

-Neanch'io! Ma tu domani sarai svegliato dallo stomaco di Rufy che grida...

-Ah ah ah! Hai ragione!

-Allora vai...

-Ci sono abituato, ormai. Non ti preoccupare, mia adorata!

-Non mi preoccupo affatto... lo dico perché anch'io ho fame!

-Ah, se lo dici tu.. - mormorò avvilito. Finto. La conosceva troppo bene... era finta quanto lui.

-Nami cara...

-Sì?

-Piuttosto, tu dovresti andare a dormire! Così la tua bella pelle si manterrà fresca fino a domani sera!

-Nemmeno io riesco a dormire - sorrise lei - E nemmeno per me è una novità.

-Forse è destino.

-Già.

Due boccioli di rosa tra le foglie secche.

-Come sta andando il tuo splendido lavoro?

-Bene, grazie. Qui è bello... bellissimo.

-Credo qualunque posto lo sarebbe... in confronto.

-Sì, ma qui è speciale. Non credi anche tu?

-Già, ma mai quanto te!

-Eh, già! - sorrise.

Voi... VOI siete speciali. I miei quattro angeli custodi...

-E non vi ho ancora ringraziati! ...

-Per te butterei al vento mille vite!

-Peccato che non le hai...

-Beh, se le avessi lo farei!

-Sì, in fondo è il pensiero che conta, vero Sanji??

-Ah... beh.. sì!

-Sei proprio strano!

-Non abbastanza, vero?

-Come?

-Nulla, nulla...

-... sei ancora più strano...

-Ma c'è qualcuno che lo è di più, vero?

-M.. ma dove vuoi andare a parare?! Smettila di parlare per sottintesi!!!

-Mi riferivo a Rufy. - Sorrise, accendendosi una sigaretta, giocherellando con il torsolo di mela - Lui sì, che è strano abbastanza. No?

-Rufy è strano, sì. Ma...

-Si vede bene.

Nami ridacchiò. Era felice.

-Davvero?

-Già. Non ti rendi conto che mi fai male al cuoooreeee??? - si lamentò, con faccia da cane bastonato.

-Dai, smettila... possibile che devi sempre fare lo stupido? Nessuno ti condanna se ti mostri ogni tanto...

-Tu dici? - buttò lì, stiracchiando un altro sorriso. Il clown.

-Già... per esperienza.

-...

-Come stai?

-Mh?

-Sì.. come ti va.. come stai, insomma. Non sarà una domanda difficile?!

-Forse un po'..

-...

-Comunque credo bene. Sì, sto bene.

-Ti piace cucinare per loro?

-Sì.. è una vera soddisfazione: mangiano qualunque cosa!

-Hanno certi stomaci...

-Eh eh! Ma sono divertenti, dopotutto!

-Sì? ...

-... li ucciderei.

-...

-Spazzolano via tutto... in qualunque momento... anche per noia. Sono così stupidi...

-Eppure gli vuoi bene.

-Già, sono simpatici. Ma mi innervosisce.

-E' difficile.

-Già.

Caro Sanji, dovresti saperlo che il passato non ti lascia mai...

-Ti manca tanto?

-Chi?

-Zef... il padrone.

-... beh...

-Tantissimo, dunque.

-Io non ho detto nulla!

-Non serve.

-Sei troppo intelligente, Nami cara!

-Grazie, lo so.

-E a te?

-A me cosa?

-Ti mancano tanto Nojiko... e Gen?

-B.. beh... che domande, ovvio che sì! - replicò un po' imbarazzata - Certo! Ma ho scelto io di seguirvi... voi stupidi!

-Povera Nami, in questa banda di imbecilli! Giuro che io..

-Guarda che includevo anche te..

-Ah...

-Eh eh! Dai, non ti preoccupare, in fondo mi piacete!

-Aaaaah, amore mio! Sposami!!!

-Non ci penso nemmeno!

-Ma perché???

-Finiscila, l'hai detto tu stesso che si vede chi... insomma... quello che... colui..

-La persona che ami?

-Ecco...

-E' così difficile dirlo? Guarda come ti imbarazzi... SEI SPLENDIDA!!!

-Sì che è difficile!

-Perché ti vergogni o perché non sei abituata a mostrare agli altri i tuoi legami... per paura che te li sottraggano?

-...

-La seconda, vero?

-Eh, già. Purtroppo le vecchie abitudini sono dure a morire.

-Sai cosa mi dispiace?

-No... cosa?

-Che Bellemer ha voluto darvi una madre... ma per farlo ve l'ha anche subito tolta.

-Bellemer ci voleva bene.

-Lo so. Ma ha pensato soltanto a lasciarvi un ricordo... invece di una madre stessa. Magari un giorno avreste potuto ritrovarvi. Ora..

-BASTA!!

-... non vuoi ricordare?...

-No.. - scosse la testa, mordendosi le labbra, chiudendo gli occhi.

-D'accordo. Allora conserva solo i bei ricordi, va bene?

-Sì.

-...

-Anche tu però.

-Come?

-Avrai dei bei ricordi del periodo passato al Baratie... o no?

-Beh... lì ero abbastanza sereno. Mi divertivo.

-Non ricordi mai una volta in cui Zef è stato affettuoso con te?

Sanji scosse la testa deciso.

-Mai.

-Come sarebbe?! E' impossibile, dopo quello che ha fatto, che...

-No, sbagli. Lui non ha mai dato segni d'affetto perché il più grande me l'aveva già dato. E anche solo il tenermi con sè.. quella è stata la cosa più bella.

-Hai ragione... solo che io non conosco la storia... me l'ha raccontata a pezzi Usopp..

-Allora posso capire!

-Eh eh! Ma Sanji... dì la verità... adesso come stai? Davvero.

-Beh, bene.

-Bugiardo. Non mangi mai.

-Non è vero!

-Sì che lo è! Non ti ho mai visto mangiare qualcosa in tutto il tempo in cui sei stato qui.. mai!

-Forse non mi vedevi... dopo il passaggio di Rufy dovevo cucinare di nuovo per tutti... e solo dopo facevo qualcosa per me! Per questo non mi vedevi.

-Ma ti ho visto prima, Sanji.

-.. che cosa?...

-Ti ho visto prima. Mangiavi la mela e poi la rigettavi in mare. Non so se la sputassi o la vomitassi, fatto sta che nel tuo stomaco non resta.

-...

-...

-... è perché altrimenti me la strappano..

-Che stai dicendo?!

-Non ne ho poi così bisogno, io. Ho mangiato anche troppo.

-Sanji...

-Altrimenti poi la notte la sento pesare.

-.. il bagno c'è...

-Ma no! - rise Sanji - Comunque cosa stavamo dicendo? Di te e Rufy! Dai, raccontami tutto... così vado da lui e gli spacco il faccino!

-Non cambiare discorso! Chi ti strappa il cibo dallo stomaco?!

-Tante persone... fantasmi, credo. Ma su tutti, Zef.

-Lo sogni?

-Già..

-Capisco...

-...

-.. giuri che non lo dici a nessuno se ti dico una cosa?

-Qualunque cosa per te, splendida sirena!

-Anch'io spesso sogno..

-Che cosa?

-Che muoiono. Io conto i soldi e loro muoiono. E ogni volta che muore qualcuno i soldi diminuiscono...

-Il tuo villaggio?

-Sì. E alla fine c'è Bellemer... muore anche lei. A quel punto non mi rimane più nulla e cado in mare, in mezzo a una tempesta. Quasi la mia storia all'indietro, vero? - ridacchiò.

-Perché ridi? - le chiese guardando altrove con occhi socchiusi, dando un gran tiro alla sigaretta.

-Perché altrimenti piango - sorrise.

-Non dovresti.

-Lo so. Ma ti ho già detto che le vecchie abitudini mi si sono affezionate.

-Però tu le odi.

-...

-Perché non le mandi a quel paese?

-...

-Dai, le mandiamo insieme!

-Ok allora!

-Al mio tre, ok?

-Ok!

-Uno, due... tre!

Presero fiato...

-VAFFANCULO!!!!

Ricaddero con la schiena sulla parete in legno, ridendo e guardando il respiro condensarsi, sostenendosi a vicenda.

-Chissà cosa penseranno gli altri che dormono!

-Che c'è un arrembaggio!

-Ma adesso anch'io posso ammazzarli. Non sono una bambina indifesa!

-Uuuh, hai ragione. Vuoi un tiro?

-Sì, grazie. Se continui a giocherellare con la tua mela t'ammazzo.

-D'accordo! Ma sentito da una che me lo dice piangendo è difficile ubbidire... 

-Ehi!...

-Calma, calma, per te farei di tutto!

Petali di rosa spalancati sul mondo.