(Nda: O_o boh. Nata così, per gioco, quasi. Ecco, a dire il vero è stato difficile superare la sensazione del già sentito =P, perché su Eva è già stato detto così tanto, si è così scavato nella mente di Asuka e Shinji che ormai il mio intervento risulterà superfluo, ma vabè ._. ho voluto dire la mia anch'io. Tutto ciò si svolge in ospedale, quando Shinji va lì a divertirsi con l'immagine di Asuka davanti =P, solo che quella scena non c'è. C'è solo il baka che tanto per cambiare si fa le pippe mentali ^.^. Le parti in corsivo sono dei ricordi della vita a tre di Asuka, Shinji e Misato.
Credo sia troppo corta ;_; e spesso difficile da comprendere nel suo significato.. vabè ;_; qualcuno riuscirà, spero ;_;. E' dai tempi della mia.. quarta fanfic su 55 che non scrivo qualcosa su Eva, è stranissimo O.o forse sembrerà un insieme di concetti compressi in una breve introspezione, ma l'ho detto, qualcosa di più lungo mi avrebbe dato un che di "già detto".. insomma, ditemi voi cosa ne pensate ._.''. Ci conto, eh ç_ç.)

-Shinji.
-Sì?..
-Portami un gelato.
-Aspetta un momento, sono in ba..
-PORTAMI UN GELATO.
-Ma Asuka, sono..
-MA INSOMMA, SEI STUPIDO?! NON TE LO STO CHIEDENDO, LO CAPISCI O NO?!?!
-Devo pulir..
-OK, IL CONCETTO E' CHIARO, HO CAPITO!!!
-U.. un secondo..!
-Ora non lo voglio più.. il solo pensiero che sia passato per le tue mani luride..
-Ma io le lavo prima di uscire dal bagno..!
-Sì, raccontane un'altra..
Brava, sì.
Brava, sei spaventosa, vero? Wow, come sei temibile.
Sì, guarda, proprio paura, mi fai.
Guardati. Dai, guardati. A te faresti paura, non è vero?
Ah, no, aspetta, ho detto la tua parola proibita.
Al massimo ti faresti un po' schifo.
MA GUARDATI!!!
Mi fai uno schifo che al confronto mi sento quasi una persona decente.
E.. beh.. non solo a me, credo, voglio dire.. insomma, Asuka, guardati, eh?
Volevi la perfezione ed hai solo un esempio di un perfetto fallimento.
Oddio, non sia mai ch'io mi permetta di dire cosa volevi!
E altrettanto non mi salti in mente di dire cosa volevo io!
Cosa volevo io, Asuka.
Cosa volevo io.
..
.. cosa volevo io?
Ma a te forse interesserebbe?
Ti è mai interessato qualcosa di più delle tue sacrosante lodi?
Altra parola proibita, eh?
Certo che NON LE VOLEVI le lodi, non te ne fregava niente, vero? Tranne che fossero le tue. Così hai detto.
Imbecille.
Qui te lo dico finché ne ho voglia.
IMBECILLE.
Stupida.
Le tue lodi erano la cosa più pericolosa da desiderare, per te.
E ora guardati.
Guardati dove ti hanno portato le *tue* lodi.
Guardati.
GUARDAMI!
..
.. no.. in fondo no, non guardarmi..
Decisamente no, non guardarmi..
Perché gli sguardi.. gli sguardi, non so, Asuka, sono così appuntiti..
Taglienti, e sei costantemente sotto la pressione dell'errore che non puoi commettere, e lo vuoi, il centro di quella merda di un cazzo di un'attenzione, però Cristo, come puoi mantenere un'attenzione che ti costa un'anima ingabbiata dalle sbarre dell'impossibilità di commettere un solo sbaglio..?
Vorresti scomparire, uscire dalla scena, non poter creare l'occasione per ricevere nemmeno una piccola critica, starne al di fuori, esserne superiore, essere Lei, ma non riesci a rinunciare al centro di quel ciclone rosso, nel cui carminio occhio fingi una calma che non c'è, perché a te ne è capitato uno rovesciato come il tuo mondo squarciato, e ti vortica da dentro.
Non riesco a rinunciare a quel posto in fondo al tavolo, su quella bassa seggiolina di paglia sgangherata, perfettamente felice di stare lontano dalle critiche così come dalle lodi, da qualsiasi sguardo..
Ma tu a quello non riesci ancora a rinunciare, e mi chiedo chi sbagli, se sbagliamo davvero, chi sbagli di più, se sbagliamo entrambi, ma più d'ogni altra cosa mi chiedo quanto ancora continueremo a sbagliare. Quanto ancora.
-Cosa stai combinando, baka-Shinji?
-Niente..!
-Bugiardo! Girati subito! Cosa nascondi lì davanti??
-..
-Non fare mica quella faccetta imbronciata! Forse attacca con la signorina Misato, ma io non sono così idiota!
-Asuka..!
-Avanti, cosa fai? Cosa fai?
-.. mangio..
-Che cosa?
-Confetti..
-Confetti! Si è sposato qualcuno?
-No.. ne ho comprato un sacchetto nel negozio di caramelle..
-Oh. In Europa si usa così, alle cerimonie. Pensavo lo sapessi.
-No, è un caso.
-Vabè..
-Non li vuoi?
-No.
Eppure non ti ho mai voluta per gioco, sai..?
-Baka-Shinji! Come mi sta questo vestito?
-Quale?
-Questa minigonna con questo top! Come mi stanno?
-MAMAMAMAMAMA ASUKA..!!! La signorina Misato non ti lascerà mai uscire così..!
-E allora.. vuol dire che li terrò in casa!
-Ma..!
-Ti dispiace, baka, eh?? Eh?? Ti dispiace che stia con la minigonna?
-Asuka.. dai.. lo sai che non conviene..
-Sì, sì, andrò all'inferno, uh uh uh..! Come sei irrimediabilmente BAKA!!
Irrimediabilmente.
Quando non c'è rimedio.
...
-Insomma! Quante volte dovrò dirtelo di non occupare il bagno per ore?! Si può sapere che stai facendo?! Non è possibile che caghi per tutto questo tempo!!
-ASUKA!!!
-Oh, allora sei vivo..! Alleluia! Pensavo fossi morto di seghe, ormai!
-..!!!!!
Sempre. SEMPRE, ogni sacrosanta sera. Non te l'ho mai detto, ma per certe questioni.. intestinali, diciamo, ho sempre avuto qualche difficoltà.
Aprivo la finestra per formalità.
Non avevo il coraggio di aprire il mio sguardo a quei radar azzurri che hai nel cuore delle tue cascate di rubini.
Quell'azzurro cielo, che è sempre limpidezza, vastità, sempre un osservatore dall'alto.. azzurro.. ed eravate entrambe, a capire le persone, sai? Non l'avresti chiamata a quel modo, altrimenti. Sono certo ti ricordasse quel tuo specchio rotto, ma proprio per questo era impossibile ne fossi a tal punto cosciente: tu volevi renderla una bambola perché era al nulla, che volevi ridurla.. e volevi forse riempirla di quel vuoto che già la tormentava, ma che in te non riuscivi a contenere..
Ora hai tutto il vuoto che volevi, no? Non era al vuoto che ambivi, in fondo? Non era all'assenza di sensazioni?
Non ti basta l'essertene privata? Non ti basta? Non sorridi, nel sonno..
Asuka, senti; Ayanami.. non è felice.. è serena.
Ma tu, mia stupida fiamma, non sei nata per essere serena. Arrenditene.
Non lo sono nemmeno io, se ciò ti può consolare.
Sono nato per tormentarmi in mezzo a mille insicurezze relative ai miei rapporti e alla decisione di quali, quanti e se mantenerne.
Sei nata per tormentarti in mezzo a mille insicurezze relative a qualsiasi cosa possa tangerti al punto di irritare una persona qualsiasi, ma mandare te fuori di testa.
Lei è nata per un'atavica trasmigrazione d'un vuoto dal suo cuore alla sua aura, e viceversa, e non avere altro.
Noi siamo nati per provare momenti di gioia.
Lei è nata per fuggirne.
..
.. oppure no?
Oppure.. dato che è lei a non averla conosciuta.. sarà proprio quella che la sentirà più grande, quando arriverà?
Il fiore sembrerà più bello tra i rovi di spine o nel deserto quando sboccerà?
Ce l'hai una risposta, Asuka, piccola know-it-all (hai visto che sto imparando una delle tue lingue? Presto ti apostroferò così davanti alla signorina Misato)?
Su, cercala una risposta nei tuoi libri di scuola, anche quelli dell'università, anche in quelli di poesie, cercala dove vuoi la risposta alla mia domanda, che tanto non la trovi, non troverai mai nulla tra le pagine d'un libro, sai..? Mai nulla.
Lo sai, vero? In fondo lo sai che è inutile.
Ti sei dilaniata per proteggerti, Asuka?
Hai cercato di sprofondare nella merda quanto più potevi?
Hai cercato dell'ulteriore finzione per trovare prima la realtà?
Avevi programmato di soffrire di più, in modo da toccare il fondo?
.. Asuka, ora basta allora.
Adesso alzati, dai. E' finita. Non c'è più bisogno della tua farsa, hai toccato il fondo, l'hai grattato, l'hai scavato, l'hai inciso con il tuo nome per sempre.
Sei stata brava, Asuka, davvero. SEI STATA BRAVA!
Hai seguito il percorso battuto dalla tua mente alla PERFEZIONE. Ti piace, vero? Alla PERFEZIONE.
Sei contenta? Hai finito di fingere di far finta! E' finito! Basta! STOP, BASTA, E' FINITO!
Eh eh eh, non è splendido? Ora puoi rialzarti felice! Adesso puoi ricominciare, no? Come dicono, raccogliere i pezzi e rifarti una vita!
Adesso puoi pestare quei cazzo di cocci sul cui vaso avevi già tracciato i margini dei pezzi da rompere, disintegrarlo e comprarne un altro più bello!
Adesso puoi svegliarti!
Capito?
Puoi svegliarti!
Capito?
Puoi svegliarti!!
CAZZO, MI HAI SENTITO?!
TI PUOI SVEGLIARE, STUPIDA, CRETINA, IMBECILLE, ALZATI DA QUEL LETTO!
PERCHE' CAZZO NON MI PUOI ASCOLTARE NEMMENO STAVOLTA?! PERCHE' CAZZO NON PUOI ANCHE TU CAPIRE ME?!
Sono venuto per chiederti cosa non va in me, porca merda, e te nemmeno ti muovi, nemmeno sbatti quei sipari di ciglia in mio onore, non mi guardi nemmeno!
Ti costa davvero così tanto prestarmi attenzione? Cos'è, hai paura di levarne a quella maledetta te stessa? Ma adesso tu non ne hai più bisogno!
Tu sei guarita ormai, ormai stai ballando nel buio, ormai hai finito, no?!
Quando si arriva al buio nessun idiota sta a ballarci in mezzo così tanto! Il buio non sa darti alcun conforto! Non sa darti alcuna sicurezza, così come un fondo duro! NON PUO', CAPISCI, NON PUO'! E SE TI ERI PROGETTATA TUTTO COSI' BENE PERCHE' SEI COSI' INTELLIGENTE DOVRESTI SAPERLO!! DOVRESTI SAPERLO, BRUTTA STUPIDA!!!!
.. e la mia ombra.. e il mio pezzettino di terra.. allora quelli sì.. quelli sì, se stai lì zitto, senza muoverti e respirare, quelli sì potranno salvarti dalla paura dei mostri cattivi..