No.
No.
No.
No.
No.

-Elena, parla..
No..
-Elena, parla..
No..
-Parla per favore..
No...
-Che cosa ti succede?
Nulla. Più nulla.
-Sono due settimane che non parli..
Preparati all'eterno paradiso dei sensi.
-Stai molto male?
Ma no, ti dico.
Non sento nulla.

-Per cosa stai così male?
Per nulla. Io non sto male.
-Per chi stai così male, Ele?
Non sto male.
-Per chi?..
Per nessuno.
-Per cosa?
Per nulla.
-Piangi?
No.
-Piangi?
Sì, ora sì.
-Perché non piangi?
Sto piangendo.
-Perché non piangi?
Non sto piangendo.
Perché non voglio.
-Perché non piangi?
Non voglio iniziare.
-Almeno una lacrima.
E' Eva quella lacrima.
-Almeno una.
Asciutti i deserti dei miei occhi.
-Almeno una..
Granelli di sabbia nel vento dispersi.
-Dai..
Un tempo pietra.
-
Ele..
Ora briciole.

-Grida.
La mia voce.
-Grida.
La mia voce.
-Grida!
Ridatemi la mia voce.
-Grida..
Non voglio quella voce.
-Apri il tuo cuore.
Non ho cuore.
-Apri quel cuore..
Non ho cuore.
-Apri quel cuore..
Non pestare le macerie cenerizzate.
-Aprilo..
Non c'è nulla lì.
-Apri la tua mente..
Non c'è nulla lì.
-Apri la tua mente..
Non ho nulla lì.
-Apri la tua mente..
Non voglio nulla lì.
-Aprila..
Il vaso s'è riempito di rose spinose e l'acqua è traboccata.
-Aprila..
Il vaso è vuoto.
-Muoviti.
Non ho arti.
-Muoviti, Elena, esci.
Non ci sono cieli.
-Esci, dai..
Non ci sono terre.
-Guardati attorno..
Non v'è sole.
-Provaci almeno..
Terrorizzo l'aria.
-Solo una volta..
Fuoco dalle roventi sabbie, solo roghi scintillanti.
-Fallo per me..
Ti odio.
-Per me..
TI ODIO.
-Per la mamma..
Odio la mamma.
-Per lui..
Odio anche lui.
-Per lui..
Soprattutto lui.
-Per lui..
Vorrei che non fossi mai esistito. Sparisci.
-Per lui..
Non dalla mia vita dalla storia. Stronzo.
-Non vorrebbe..
Non volevo.
-Non vorrebbe..
Non volevo.
-Non..
NEMMENO IO volevo.
-Arrabbiati.
Amo tutti.
-Arrabbiati.
Vi AMO.
-Incazzati.
OH, VI AMO, VI AMO, FAREI L'AMORE CON TUTTI.
-Incazzati..
Il mio fiore è appassito.
-Vivi..
Ride il Cappellaio Matto, ride.
-Vivi..
Ride il Gatto Matto, ride.
-Vivi..
Ridono Piripipù e Piripipò, ridono.
-Vivi, Elena..
Ride Alice. Di cuore.
-Almeno parla..
Rido di cuore.
-Almeno dicci perché..
Perché l'amavo ed è morto.
-Diccelo..
Non dirò altro, ho parlato troppo finora.
-Almeno apri la bocca e dì che sei triste..
.. chiudo la bocca e mi uccido.
-Per favore..
Non udirete più nulla.
-Ti prego..
Non ho nulla da dirvi, no?..
-Ti supplico..
Più nulla io, più nulla voi, più nulla io.
-Ti scongiuro..
Dunque nulla da dire.
-Ti.. Dio.. Elena..
Non sentirete alcun grido mordere l'aria.
-L'amavi?
No.
-L'amavi?
No.
-L'amavi?
No.
-L'amavi?
Sì.
-L'amavi?
-NO, CRISTO SANTISSIMO, NO!!!!!!!!

*

-Elena, Cristo, sei pazzesca! - rise Federico - Tutte alla fiera hanno detto che quel cosplayer era figo.. almeno smentisci!
-Oh, no. No..
-Fammi indovinare - la punzecchiò Clara - NO COMMENT!
-Esatto!
-Il suo grido di guerra!
-La sua parola d'ordine!
-Lei non proferirà mai alcuna opinione su un essere di sesso maschile, nossignore!
Sorrise con gli amici.
-Dai che era carino.. - le mormorò Clara più tardi mentre i ragazzi chiacchieravano stancamente.
-A me non interessano gli uomini.. sono degli stupidi - asserì con un sospiro rassegnato e colmo di malcelato comico disprezzo.
-E dai, che un giorno troverai qualcuno che aprirà quel tuo cuore di pietra..
-Ma va'! E' solo che sono tutti scemi.
-Mah.. tu nascondi qualcosa!
-Macché nascondere! - rise - E' solo che sto bene da sola. E' la prima cosa importante, o no?
-Mah, forse - sentenziò la sua superficiale, valutò, ma simpatica amica, incapace di formulare un pensiero che perfino lei stessa, nella sua immensa consapevole e codarda stupidità, riusciva ad esprimere chiaro e tondo.

Ciò che non ti uccide non ti rende più forte. Ma più determinato a non soffrire mai più.

-Perché te ne stai zitta, ora, Ele?
L'amavo.
-Oh, Ele? Ti sei incantata?
Sì. Sull'agghiacciante fantasma chiamato Amore che lui ha trascinato per mano con sé.
-Ok, è innamorata..
Non più, perché ho paura. Ho paura degli spettri.
-Guarda come trascini i passi..!
.. trascino i passi tra questi neri resti, sperando di trovare il fantasma che mi salta addosso.
E allora, dopo che gl'incubi diventeranno realtà, allora forse non avrò più paura del buio..